Sikander Iqbal, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Il governo olandese sosterrà la tassa minima globale proposta dal G7. Le sette maggiori economie del mondo hanno posto al soglia al 15% nel tentativo di scoraggiare l’elusione e l’evasione fiscale a livello globale. Grandi imprese come Apple, Facebook, Google e Amazon sarebbero costrette a pagare le tasse laddove operano. Ora come ora le multinazionali pagano le tasse solo dove hanno le proprie sedi; il modello della tassa minima globale porterebbe invece la tassazione ovunque le aziende ricavino profitti.

La strategia è fermare la cosiddetta “corsa al ribasso” nella quale i Paesi competono tra di loro per raggiungere un livello sempre più basso di aliquote fiscali,  in modo da attrarre capitali esteri. L’accordo per la tassa minima globale è stato firmato ieri a Londra. I firmatari sono i ministri delle finanze del G7. Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Stati Uniti d’America e Regno Unito.

Il Sottosegretario di Stato alle finanze olandese, Hans Vijlbref ha accolto la notizia su Twitter:

I Paesi Bassi sosterranno il piano. In questo modo potremo veramente evitare l’evasione fiscale.

I Paesi Bassi sono percepiti come un paradiso fiscale per le grandi imprese. Un luogo dove alcune multinazionali come Netflix usano delle società fittizie per evadere le tasse. La tassa minima globale però permetterà di ricavare proventi dalle grandi società. I cittadini olandesi ne potranno così beneficiare. Anche con una diminuzione delle aliquote fiscali.