Nell’ultimo decennio i Paesi Bassi hanno espulso almeno tre diplomatici sudanesi dall’ambasciata dell’Aia, dice il quotidiano NRC. Secondo le autorità olandesi, i tre sarebbero spie dei servizi segreti del Sudan (Niss).

I diplomatici sono accusati di intimidazione verso i membri delle opposizioni sudanesi  nei Paesi Bassi e già tra il 2012 e il 2019, vennero dichiarati “ospiti non graditi” dal governo che si è mosso sulla base di informazioni ricevute dai servizi nazionali di intelligence (AVID).

Il ministro degli affari esteri ha, infatti, confermatoche fu chiesto informalmente ad un diplomatico sudanese di lasciare i Paesi Bassi, durante un colloquio nel luglio del 2016.

Solo due anni dopo la richiesta del ministro, però, un diplomatico avrebbe effettivamente lasciato il suo posto. NRC ha saputo dal Ministero degli affari esteri che l’ambasciata sudanese aveva assicurato l’interruzione di ogni attività nel Niss.

Negli ultimi sette anni, sono state diverse le testimonianze di attività del Niss in Olanda. Esiste prova che i servizi di intelligence del Paese africano detengano e torturino sistematicamente i richiedenti asilo sudanesi rimpatriati. Nonostante ciò, i Paesi Bassi continuano a rimpatriare cittadini sudanesi ai quali è stata respinta la domanda d’asilo.