Paesi Bassi, Niger e Libia hanno organizzato a New York una conferenza internazionale dei ministri, in vista della riunione del Consiglio di sicurezza dell’ONU che si terrà questo mercoledì al Palazzo di Vetro L’obiettivo è concentrarsi sul tema della tratta di esseri umani e trovare sistemi per contrastarla.

Secondo quanto detto dal ministro estero Stef Blok al meeting, i Paesi Bassi stanno cercando di costruire una rete di agenzie legislative e diplomati per velocizzare il processo di individuazione delle risorse finanziare dei trafficanti di esseri umani, con lo scopo di incoraggiare il loro congelamento.

La decisione, presa dal Consiglio di sicurezza lo scorso giugno, di imporre sanzioni su sei trafficanti umani in Libia – insieme al congelamento dei loro movimenti e la decisione di impedirgli l’attraversamento dei confini – è solo l’inizio, ha detto Blok nel discorso d’apertura alla conferenza.  “Per far sì che questi provvedimenti funzionino davvero, dobbiamo accettare che essi rappresentano soltanto il primo passo di un lungo lavoro. E questo lavoro inizia realmente ora. […] L’impatto positivo dei provvedimenti risiede in parte nel loro effetto deterrente. Una parte di trafficanti è stata esposta e messa all’angolo: anche altri stanno iniziando a sentire la pressione. Il loro modello di business ha improvvisamente subito una perdita di valore”.

TRE PUNTI CHIAVE

Secondo quanto detto da Blok, i Paesi Bassi vogliono focalizzarsi su tre punti principali: distruggere gli asset finanziari, espandere la lista di sanzioni e replicare iniziative simili in altre aree.  “Un esempio è il regime di sanzioni attuato in Mali, il quale si rivolge a chi collabora al traffico di esseri umani o al contrabbando di migranti”, ha detto Blok.

Egli ha anche dichiarato che il pubblico ministero dell’International Criminal Court (ICC) di Den Haag sta già cercando di indagare se il traffico di esseri umani rientra nelle competenze della Corte stessa. “Diversi paesi europei, incluso il mio, stanno cercando modi di portare i traffici alla luce. La Libia ha già emesso numerosi mandati di cattura. L’ONU sta aiutando gli stati africani a migliorare competenze per potere indagare sui trafficanti di uomini e processarli”.