The Netherlands, an outsider's view.

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MUSIC

I negozi di dischi, in Olanda stanno davvero morendo?/2

Dopo un giro a Utrecht, siamo andati alla ricerca di alcuni dei record stores più importanti della capitale

Che fine hanno fatto i tradizionali negozi di dischi, dopo la rivoluzione del file sharing, di iTunes, e di Spotify? Il secondo capitolo della nostra indagine fa tappa ad Amsterdam. E in questo caso, tutti e tre i negozi esplorati, ciascuno con il suo stile, la sua storia e il suo tratto distintivo, sono stati una conferma di questo trend positivo.

Concerto

Utrechtsestraat 52-60, Amsterdam. 

Concerto è sicuramente il negozio di dischi più famoso di Amsterdam. Aperto inizialmente come negozio di strumenti musicali nel 1955, ha assistito alla nascita di qualsiasi  formato immaginabile (dal grammofono, passando per i DAT, fino ai CD). Un catalogo vasto ed ordinato, contiene innumerevoli dischi da 7 e 12 pollici, CD e DVD di qualsiasi genere musicale.

Segni particolari: Il negozio occupa cinque edifici sulla Utrechtsestraat, immediatamente riconoscibili per le loro facciate di colore rosso. Ogni sezione raggruppa una clientela molto mirata, le varie fasce d’età si articolano a seconda dei generi musicali. All’ultimo dei numeri civici, si incontra anche un bar: perfetto per quei clienti che amano sorseggiare un caffè in compagnia di ottima musica. A partire da Luglio 2013, Concerto ha dato anche vita ad una trasmissione radio online: Concerto Radio. 

Curiosità: Anton Speijers  “In realtà piattaforme come Spotify, hanno avuto un effetto positivo sul nostro negozio: i nostri clienti ( sempre di più giovani collezionisti) ascoltano e scoprono nuovi gruppi online, e poi passano automaticamente in negozio per comprare la loro musica in LP o CD”.

Back Beat Records

Eglantierstraat 19, Amsterdam. 

Un giorno del lontano luglio 1988 il celebre cantante soul americano di “Sweet Soul Music” Arthur Conley, arrivò in Olanda.  Nel cuore del Joordan, uno dei quartieri più trendy di Amsterdam,  aprì un piccolo negozio di dischi. Da allora, per circa 28 anni, questo pittoresco records shop resta il punto di riferimento  per tutti gli amanti del jazz e del soul. L’insegna Blue Note infatti – prima utilizzata dall’ormai estinto Blue Note Amsterdam sulla Gravenstraat – è un chiaro indizio: una collezione che abbraccia jazz anni ‘80, blues, soul e R&B, musica Africana e alcune nuove realizzazioni. 

Segni particolari: L’eccentrico proprietario Dick Baas, onnisciente intenditore dell’universo del jazz. Ci racconta dei ruggenti anni di concerti in cui da batterista affiancava Arthur Conley. Collezionista fin dall’età di 15 anni, quando iniziò ad appassionarsi alla musica grazie al negozio di dischi vicino a casa. 

Curiosità: “Molti dei nostri clienti sono internazionali, vengono qui perché sanno che troveranno quel che cercano. Seguiamo i clienti passo per passo, gli raccontiamo la storia che sta dietro ai dischi, ma ci facciamo anche guidare da loro. Spesso ci consigliano qualche pezzo da aggiungere al catalogo. Quelli della musica, sono segreti che non rimangono segreti.

Distortion

Westerstraat 244,  Amsterdam. 

Il proprietario Amos Pye ha deciso, ormai 20 anni fa, di trasformare la sua passione in lavoro, aprendo questo piccolo ma rifornito negozio nel Jordaan. In Olanda, era molto più difficile di ora reperire i dischi, così comprandoli da altre nazioni, ha iniziato a prendere forma Distortion. Principalmente focalizzato sulla musica in formato vinile, vende ogni genere dal punk anni ’70, al jazz, funk, soul, lo-fi, indie anni 80-90, garage e industriale, rock fino alla drum&bass e house music.

Segni particolari: Un catalogo di decine di migliaia di dischi in un negozio di poche decine di metri. Tuttavia anche nel disordine più completo, il proprietario, quasi fosse un database ambulante, conferma di ricordare esattamente dove si trova ogni singolo disco. 

Curiosità: Amos Pye: “10 anni fa il negozio si trovava  qualche centinaio di metri più avanti. Poco vicino, una sera, sono andato al concerto dei Sonic Youth. Il giorno dopo mentre  impacchettavo dei dischi per un cliente, mi sono accorto che c’era qualcuno fuori dalla finestra. Aveva la stessa t-shirt che il cantante dei Sonic Youth indossava durante il concerto. E guardandolo bene era proprio lui; è entrato e ha comprato qualche vinile.”