Jesse Klaver e Wopke Hoekstra, leader di Groenlinks e CDA, due grandi sconfitti alle elezioni, non si dimetteranno, dice NOS.

Hoekstra, anzi, guarda avanti. “Le delusioni fanno parte della vita. Poi devi riprenderti e andare avanti”, ha detto alla stampa. Nell’ultima proiezione, il CDA perde 4 seggi, passando da 19 a 15.  “In prima battuta spetta a VVD e D66, i due grandi vincitori, vedere come procedere”, ha detto Hoekstra commentando la formazione dell’esecutivo.

Il presidente del partito Rutger Ploum pensa che Hoekstra possa rimanere come leader, pur definendo il risultato una “delusione”. Il partito deve guardare a se stesso “in modo molto critico”, dice Ploum. “Ma abbiamo un ottimo leader e continueremo”.

Anche Klaver ha fatto sapere di non avere in programma dimissioni, nonostante il risultato catastrofico del suo partito: il Groenlinks è passato da 14 seggi del 2017 ad appena 7, dimezzando i voti anche nella sua roccaforte Amsterdam, dove ora è terzo partito.

“Alla fine spetta al gruppo, ma se me lo chiedono, continuerò”. Secondo lui, la missione climatica di GroenLinks è più urgente che mai.