Il tribunale distrettuale di Amsterdam ha rifiutato di estradare un cittadino polacco in Polonia a causa di “dubbi sull’indipendenza della magistratura di Varsavia”.

Il “diritto costituzionale a un processo equo” potrebbe ora essere in pericolo, hanno detto i giudici olandesi, annunciando il loro verdetto giovedì.

Il caso riguarda un polacco residente nel Limburgo che stando alle indagini sarebbe coinvolto in un giro di stupefacenti. Le autorità polacche hanno ora quattro settimane per rispondere a una serie di domande sulle loro operazioni e se le loro risposte non saranno soddisfacenti, l’estradizione verrà negata.

Un tribunale in Spagna avrebbe preso una decisione simile all’inizio di questa settimana. In particolare, i giudici di Amsterdam sono preoccupati per un potenziale “coinvolgimento della politica” nei processi penali e affermano che i principi giuridici adottati dal partito polacco PIS (diritto e giustizia) non sono compatibili con i principi giuridici nell’Unione europea.

Da quando è arrivato al potere nel 2015, PiS ha introdotto una serie di riforme controverse e i giudici sono ora nominati da un consiglio con forte orientamento politico. Il governo ha inoltre intrapreso azioni contro i giudici non allineati.