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ART

I girasoli di Van Gogh, i segreti nascosti della tela più celebre dell’artista

Da sempre il dipinto è riuscito a distinguersi per l'intensità dei suoi colori. E proprio per preservare questo aspetto è stato protagonista di un laborioso restauro all'inizio dell'anno



Senza dubbio, I girasoli è uno dei capolavori più noti di Vincent Van Gogh. Ma in quanti conoscono davvero la sua storia? Dopo il restauro, il Van Gogh Museum di Amsterdam ha pensato di dedicare al quadro un’attenzione privilegiata, proponendo ai numerosi visitatori il ciclo di incontri “Van Gogh and the Sunflowers”. Una serie di presentazioni si svolgerà nell’auditorium nei mesi di luglio e agosto, svelando i segreti celati nell’opera dell’artista.

Dipinto per la prima volta nel 1889, il capolavoro può vantare almeno cinque versioni. Una rappresentazione semplice, come anticipa già il titolo. L’osservatore ha davanti a se nient’altro che un mazzo di girasoli in un vaso.

Eppure, nella sua umiltà, il quadro è da sempre riuscito a distinguersi, sopratutto per l’intensità dei suoi colori. E proprio per preservare questo aspetto, all’inizio di quest’anno, il dipinto è stato protagonista di un laborioso restauro.

Durante le sei settimane in cui è stato assente dalle sale del museo, “Sunflowers” è stato oggetto di interesse di esperti e studiosi, riunitisi con l’obiettivo di scoprire qualcosa in più sulle vicende del quadro.

Perché Van Gogh ha scelto proprio il girasole, e cosa significava per lui il fiore? Cosa è successo al dipinto dopo aver lasciato lo studio dell’artista? Ma, soprattutto, i colori sono ancora gli stessi di 130 anni fa?

Queste le principali domande che ci si è posti, non solo all’inizio di questo 2019, ma anche negli anni precedenti.

E proprio le meticolose ricerche degli studiosi sembrano poter chiarire i dubbi da cui si è partiti. La genesi del capolavoro di Van Gogh porta con sé una storia affascinante, che lascia a bocca aperta tutti gli appassionati.

Come già anticipato, infatti, la mostra offrirà ai visitatori una spazio esclusivo non solo per conoscere i trattamenti a cui è stato sottoposto il dipinto, ma sopratutto quello che è emerso sulle sue vicende.

Un modo per coinvolgere turisti e cittadini olandesi, nel tentativo di risalire alle scelte che ne hanno determinanto la realizzazione. Un’esposizione che fa un salto nel passato, ma che pensa al futuro, sensibilizzando tutti i suoi visitatori all’importanza del concetto di conservazione.



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