Il “miracolo di Staphorst”, ossia la scuola dove bastava collocare dei depuratori per far calare i contagi era davvero un miracolo? Questi filtri funzionano?  Almeno 85 scuole nei Paesi Bassi e in Belgio partecipano allo studio di Blocken, professore di fisica delle costruzioni alla TUe sull’efficacia dei depuratori installati presso una scuola campione in Olanda, per valutare quanto davvero siano efficaci.

“Siamo molto contenti”, afferma a RTL la direttrice Marjolein van Lieshout della scuola elementare De Kiezel a Best. “Penso che come scuola dovremmo fare tutto il possibile per rimanere aperti. Avevamo già migliorato la ventilazione nel nostro edificio scolastico, una struttura di 75 anni”. Spera che i purificatori d’aria siano un ulteriore passo avanti nella riduzione delle infezioni, perché questa settimana quattro classi sono state messe in quarantena.

Una delle misure di base contro il Covid è: far circolare l’aria. Ma i depuratori d’aria sono anche un modo per filtrare l’aria malsana? Secondo il professor Blocken si: “[Il sistema] È in circolazione da molto tempo e sappiamo che funziona. Perché non ci investiamo massicciamente?” Il docente spera con questa ricerca di dimostrare ancora una volta che una buona purificazione dell’aria è il prossimo passo.

Il dispositivo è solitamente una colonna mobile collegata con una spina: il depuratore rimuove tutti i tipi di particelle dall’aria con un filtro speciale, dice RTL. Quelle particelle possono essere particolato, ma anche aerosol che espiriamo. E possono quindi contenere virus, come il Covid

Alcuni dispositivi funzionano in modo diverso, utilizzando la luce UVC che distrugge le particelle nocive nell’aria, come il coronavirus. La ricerca sulle 85 scuole, se rivelasse miglioramenti sostanziali, potrebbe portare ad uno standard da estendere anche ad altri luoghi pubblici al chiuso, horeca e ospedali in primis.

La partecipazione delle scuole è gratuita, dice RTL e il professor Blocken e il suo team svolgono questo lavoro a titolo gratuito. Diversi fornitori di filtri dell’aria hanno messo a disposizione gratuitamente le loro apparecchiature nei prossimi mesi per i test: le scuole devono solo segnalare (in forma anonima) quanti studenti sono stati contagiati, cosa di cui tengono già traccia. Quindi non è un lavoro extra per loro.

Il RIVM afferma che non si sa ancora quale sia il valore aggiunto dei purificatori d’aria in luoghi dove c’è una buona ventilazione e secondo loro, non è comunque un sostituto della ventilazione.