Jochem Bakker, studente dell’Universiteit van Amsterdam (UvA), critica il livello di conoscenza della lingua nederlandese da parte degli insegnanti universitari, riporta Het Parool. Nel corso di studi triennale Bèta-Gamma in Scienze Sociali e Naturali ci sono ancora insegnamenti interamente in nederlandese, almeno per il primo anno. Bakker afferma che tra i suoi compagni ci sono principalmente olandesi e che la trova una cosa positiva, considerando la netta diminuzione degli insegnamenti in lingua olandese nelle Università.

Sono sempre di più gli studenti che devono utilizzare quotidianamente l’inglese, e la recente decisione dell’Università di Twente di cambiare la lingua ufficiale ne è una conferma. “Mi ritengo fortunato di poter consegnare i miei lavori in olandese e di poter conversare con i miei docenti nella mia lingua madre”, ha affermato Jochem. Sostiene di essere contento di non aver scelto un corso di studi più “internazionale” e in inglese come fanno invece la maggior parte degli studenti.

Afferma però che il livello di olandese nelle materie scientifiche sia molto basso. Si sorprende che in un’istituzione come l’UvA, le forme verbali più semplici della grammatica olandesi vengano scritte poco correttamente.

La lamentela di Bakker non è rivolta solo agli studenti, ma anche ai docenti e ai coordinatori dei corsi, che sembrano non ricordarsi una delle regole basilari della grammatica nederlandese, ovvero quando la desinenza di una radice verbale dovrebbe essere “d” o “t”. I problemi non riguardano solo le desinenze, ma anche i participi passati, ad esempio. Bakker ha dichiarato di avere manuali pieni di errori grammaticali, che sostiene influiscano sulla sua concentrazione.

La perdita di terreno dell’olandese in ambito universitario non riguarda quindi solo l’ascesa dell’inglese: pochi docenti che parlano olandese nel più grande istituto scientifico del Paese non sono più capaci di scrivere correttamente nella loro stessa lingua.

Jochem Bakker parla di una triste conclusione in cui bisognerebbe abbracciare l’inglese e lasciare quelle desinenze sbagliate per ciò che sono. La speranza rimane però che l’UvA affronti il problema e adotti un regime più rigoroso per il livello di olandese dei pochi “sopravvissuti” che lo usano.