Due diplomatici russi, accusati di essere spie, stanno per essere espulsi dall’Olanda, ha dichiarato il servizio di intelligence olandese AIVD, dice NOS. I due erano registrati come diplomatici ma erano, in realtà, agenti russi dei servizio di intelligence internazionale della Federazione Russa (SVR).

Il primo era attivamente coinvolto in operazioni di spionaggio che avevano come obiettivo il settore high-tech dei Paesi Bassi. L’uomo aveva una rete di fonti nel settore, che era riuscito ad agganciare lavorando sul campo. In alcuni casi, gli agenti pagavano delle persone per avere accesso a informazioni riservate, riporta AIVD. 

Si presume che il secondo uomo fosse di sostegno alle indagini del primo agente. Una terza persona era coinvolta, ed è stata segnalata ai servizi per l’immigrazione IND.

AIVD ha dichiarato giovedì che le azioni degli agenti segreti russi hanno danneggiato le organizzazioni in questione. Inoltre, potrebbero avere un impatto negativo sull’economia e sulla sicurezza nazionale olandese. Non sono stati rilasciati dettagli su quali fossero le organizzazioni colpite dalle spie, ma si tratta di diverse imprese e di una università.

Le informazioni che gli agenti segreti cercavano riguardavano, tra le altre cose, “le intelligenze artificiali, i semiconduttori e le nanotecnologie. Molte di queste tecnologie vengono applicate sia nel campo civile, sia in quello militare,” ha spiegato AIVD.

Entrambi i “diplomatici” sono stati dichiarati persona non grata dal Ministro degli esteri olandese. Non potranno più lavorare in Olanda e dovranno lasciare il paese il prima possibile.

Il capo dei servizi segreti, Erik Akerboom, ha dichiarato: ” stiamo proteggendo gli interessi strategici dell’Olanda formando dei corpi dell’intelligence che si occupino di spionaggi nello specifico. Inoltre, stiamo formando membri delle aziende, del governo e delle università per insegnare loro come prevenire situazioni di questo genere“.

Un giorno prima, l’Agenzia di Medicina Europea (EMA) aveva dichiarato di essere stat vittima di un attacco informatico. è stato reso pubblico solo in seguito che gli hacker erano riusciti ad accedere alla revisione normativa del vaccino per il Covid-19 prodotto da Pfizer e BioNTech. La EMA si trova ad Amsterdam e, al momento dei fatti, stava cooperando con “autorità giudiziarie e altri soggetti rilevanti”.