MindH, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Il Comitato federale ha deciso questo venerdì di rafforzare il monitoraggio del rispetto delle attuali norme sanitarie, che sono state definite da un decreto ministeriale pubblicato a fine novembre e che restano in vigore fino al 15 gennaio 2021, scrive RTBF.

Nonostante sia sconsigliato viaggiare, le frontiere rimangono aperte. Chi rimanesse oltre le 48 ore in zona rossa, dovrà -al ritorno- compilare online il modulo di localizzazione dei passeggeri (PLF) e rispettare 7 giorni di quarantena obbligatoria, trascorsi i quali verrà effettuato il test e qualora risultasse negativo, sarebbe possibile lasciare la quarantena.  Tuttavia, questa regola non si applica ai lavoratori transfrontalieri e alle persone che attraversano il confine per fare acquisti in Belgio, secondo l’ufficio del ministro dell’Interno Annelies Verlinden, dice RTBF.

Quanto al modulo, è completato da un questionario di autovalutazione sulle condizioni di viaggio o soggiorno all’estero, spiega il media francofono.

Alla frontiera sono possibili verifiche della corretta compilazione del modulo, esibendo il QR-code ricevuto via e-mail, oppure presentando la versione cartacea. Ma la verifica del modulo PLF non avverrà solo alle frontiere: la polizia potrebbe richiedere di produrlo anche nel corso di controlli di routine.

Da gennaio, dovrebbe essere introdotto un nuovo sistema: chi viaggia per lavoro, anche in zone rosse, non dovrà andare in quarantena, se il viaggio è accompagnato da un certificato del datore. Per gli altri, invece, l’obbligo rimarrà, conclude RTBF.