Gli ufficiali incaricati di integrare gli immigrati nelle quattro grandi città Olandesi hanno richiesto al Ministro degli Affari Sociali Wouter Koolmees di investire più soldi nell’intero processo. Nel 2021, nuove norme sull’integrazione saranno implementate. I consiglieri di Amsterdam, Utrecht, Rotterdam e l’Aia hanno scritto al ministro dicendo che questo sposterà molta della responsabilità sulle autorità locali. ‘Ma ‘locale’ non dovrebbe diventare sinonimo di “basso costo”,’ dichiarano i consiglieri.

A maggio, l’associazione delle autorità locali Olandesi VNG ha tirato fuori un resoconto dei vari colloqui sulle nuove norme: il governo centrale non stava provvedendo il supporto economico necessario per il progetto. La ricerca del gruppo di consulenza AEF e del CPB, il think-tank macroeconomico del governo, dimostra che sono necessari €197 milioni per implementare le nuove regole- €42 in più del budget del ministero.  

Questo, i consiglieri dichiarano, è una deficit troppo grande da potersi permettere. Inoltre, l’azione è vista come un modo per decentralizzare il lavoro più importante senza però mettere le risorse necessarie a disposizione. Come successo per i servizi di assistenza domiciliare.

Dal 2013, nuovi immigrati hanno ricevuto un prestito di €10,000. Inoltre, sono tenuti a trovarsi delle classi di lingua Olandese e cittadinanza per conto loro. Il prestito deve essere rimborsato nel caso falliscano gli esami di integrazione entro i primi tre anni dall’arrivo.

Tuttavia, Koolmees ha dichiarato che l’approccio odierno sull’integrazione del “fallo tu stesso” ha fallito. Invece, le autorità locali avrebbero loro la responsabilità di integrare i nuovi immigrati e rifugiati.  I progetti includono dare ai consigli dei budgets per i corsi di lingua, per alleggerire l’onere dei richiedenti. I municipi avranno anche il compito di elaborare un piano di integrazione individuale per tutti coloro che devono sostenere gli esami.