I bambini piccoli non sono ancora adeguatamente protetti contro la pertosse, secondo un parere del Consiglio per la Salute in Olanda, inviato al Ministero degli Affari Sociali e dell’Occupazione. Per questo motivo, le persone che, per lavoro, sono a contatto con bambini sotto i sei mesi dovrebbero continuare a ricevere il vaccino contro la pertosse dal loro datore di lavoro, dice NOS.
Il consiglio si applica principalmente ai lavoratori di reparti ospedalieri come pediatria, neonatologia o pronto soccorso, ma anche ad ostetriche, operatori sanitari della maternità, consultori e asili nido. Sette anni fa, il Consiglio per la Salute aveva già dato raccomandazioni simili e non vede motivo di modificarle: nonostante dal 2019 il vaccino contro la pertosse sia offerto a tutte le donne in gravidanza, c’è ancora un gruppo di bambini che non è sufficientemente protetto nei primi mesi di vita.
Le donne in gravidanza a partire dalla 22ª settimana possono ricevere il vaccino gratuitamente, ma devono prendere l’iniziativa di fissare un appuntamento, perché non ricevono un invito automatico. Nonostante l’introduzione di questo programma vaccinale per le future mamme miri a ridurre la necessità di vaccinare i lavoratori, il Consiglio per la Salute ritiene che non sia ancora sufficiente, perchè non tutte le madri scelgono di vaccinarsi (il tasso di partecipazione è di circa il 70%) e, in alcuni casi, non vengono trasmessi abbastanza anticorpi, ad esempio se il bambino nasce prematuro.







