The Netherlands, an outsider's view.

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Ardenne, con il covid cresce la richiesta nel mercato immobiliare

La Regione delle Ardenne, in Belgio, è ben nota come la seconda casa di molti olandesi, ma negli ultimi mesi, nel mercato immobiliare c’è stata una accelerazione esponenziale. A Durbuy, una città della provincia belga del Lussemburgo, il 60% degli appartamenti, che costano in media 500.000 euro ciascuno, sono già stati venduti. Anche altre zone interessanti della regione stanno registrando un aumento di richiesta, anche con immobili con un prezzo di oltre 1 milione di euro, come riporta The Bulletin.

I mesi estivi di luglio e agosto sono generalmente tranquilli per il settore immobiliare: quest’anno è avvenuto il contrario. Le vendite sono proseguite a un ritmo regolare, mai visto prima. Gli esperti del settore danno due ragioni principali: in primo luogo, con il lockdown che incrementa la claustrofobia, molti sono alla ricerca di più spazio. In secondo luogo, le banche offrono tassi di interesse eccezionalmente bassi. Con i risparmi che non sembrano più vantaggiosi come una volta, le persone investono i loro soldi in immobili. La crisi da covid sta spingendo gli investitori a cercare investimenti semplici, stabili e sicuri: tre criteri che caratterizzano l’acquisto di immobili. “Tutto si vende molto, molto rapidamente, non è raro, ad esempio, esporre un immobile e venderlo entro pochi giorni al prezzo di partenza“, dice Frédéric Dumoulin, notaio di Durbuy.

Il Belgio è l’unico paese europeo a non tassare in base alla rendita dell’immobile ma in base alle misure catastali. Nelle Ardenne, appartamenti di lusso, case coloniche e persino piccole baite in legno, vengono venduti a un prezzo compreso tra 150.000 e mezzo milione di euro, soprattutto a clienti olandesi. “Essenzialmente la maggior parte sono fiamminghi, sì, direi la stragrande maggioranza”, dichiara Dumoulin. “A volte sono anche persone da Bruxelles, ma la maggior parte di coloro che acquistano immobili qui, sono delle Fiandre”.

La domanda negli ultimi mesi è tanto alta da raggiungere quasi una carenza di proprietà disponibili. In queste condizioni, i prezzi sono aumentati tra il 10% e il 20%. Al momento, le visite alle proprietà sono sospese a causa delle restrizioni del covid. Alla loro ripresa, i potenziali acquirenti dovranno essere più pazienti. A causa dell’elevata domanda, le vendite richiederanno molto più tempo per essere elaborate, una volta finite le restrizioni.