In Olanda, il Primo Ministro Mark Rutte, ha dichiarato il suo disdegno per il commento spiacevole del Presidente turco Erdogan, nei confronti di Emmanuel Macron. Erdogan, infatti, ha esordito suggerendo al suo corrispondente francese, di “cercarsi un buono psichiatra”, come riporta DutchNews.

Il presidente turco, ha accusato la Francia di aver lanciato una caccia alle streghe contro i musulmani. Il capo espiatorio viene considerato il discorso di Macron, che delinea un piano per porre fine al “separatismo islamico“, frenando l’influenza dei paesi stranieri nelle scuole e nelle comunità minoritarie.

La Francia ha richiamato il suo ambasciatore ad Ankara dopo i commenti di Erdogan in un’intervista televisiva. L’intervista è avvenuta a seguito dell’omicidio dell’insegnante francese Samuel Paty, in una periferia parigina, poco dopo aver mostrato durante una sua lezione, un cartone del profeta Maometto in classe.

In un tweet scritto in olandese, francese e inglese, Rutte ha dichiarato che i commenti di Erdogan fossero inaccettabili e ha espresso il supporto personale e dell’Olanda, per i valori francesi ed europei contro l‘estremismo e il radicalismo. Altri alti politici europei, tra cui il ministro degli Esteri dell’Unione Europea, Josep Borrell, si sono uniti alla condanna. “Mi appello alla Turchia per fermare questa pericolosa spirale di scontri“.

Non è la prima volta che il Primo Ministro si scontra con il Capo di Stato turco. Nel marzo 2017, è stato vietato all’aereo del ministro degli Esteri turco di atterrare ad Amsterdam. Questo per evitare che insorgessero manifestazioni a Rotterdam. Erdogan descrisse i Paesi Bassi come un paese fascista, “residuo di nazismo“. Rutte rispose: «Non ci lasceremo ricattare dai turchi’.

Il partito di Rutte, VVD liberale di destra, a seguito dell’accaduto ha ricevuto un grande vantaggio nei sondaggi di opinione. Si è anche aggiudicato 33 seggi alle elezioni del 15 marzo.