The Netherlands, an outsider's view.

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HP De Tijd: Olanda agisci, o perderai la battaglia con il coronavirus

“I Paesi Bassi rischiano di perdere la lotta contro il coronavirus”, titola così un editoriale apparso sul mensile olandese HP De Tijd, a firma di Ilja Leonard Pfeijffer, olandese residente in Italia, a Genova.

Dice Pfeijffer  “O oggi si deciderà di vietare tutti gli spostamenti e di chiudere tutti i luoghi dove si radunano le persone, o tra due settimane sarà un’emergenza che potrebbe essere potenzialmente peggiore del disastro che l’Italia sta vivendo al momento “. Scusandosi per un errore di valutazione sulla situazione italiana, Pfeijffer scrive che due settimane fa, in Italia, c’erano quelli che enfatizzavano la gravità della situazione e c’era chi, invece, tendeva a sdrammatizzare. Pensavo, come tanti altri, che il virus fosse una specie di influenza che rappresentava una seria minaccia solo per gli anziani  e sentivo che qualsiasi misura per frenare ulteriormente il contagio fosse inutile perchè la pandemia era inevitabile”.

Ma l’aver vissuto in prima persona la situazione italiana, lo ha convinto che si sbagliava: il virus Covid-19 è più letale di un virus influenzale, molti pazienti richiedono la respirazione artificiale e benchè la maggior parte delle persone guarisca, scrive il columnist del De Tijd, gli anziani o i pazienti con altre complicazioni a volte non ce la fanno.

“Comprendo appieno coloro che vedono nel panico una minaccia, che vogliono contrastare lo stop dell’economia e della vita pubblica, che non vogliono sacrificare le loro vite personali per un pericolo astratto e invisibile”, scrive ancora  Pfeijffer “Ero uno di loro due settimane fa. Ma anche quelli che si sentono abbastanza forti e in salute per sopravvivere al virus hanno una responsabilità verso coloro che non lo sono.

Ciò che ha maggiormente colpito il columnist olandese è il duro lavoro che devono affrontare gli ospedali italiani e il rischio di collasso per il sistema sanitario. La chiusura di tutto ha lo scopo  di risparmiare tempo.

“I Paesi Bassi sono due settimane indietro rispetto all’Italia e tutti concordano sul fatto che le misure draconiane adottate dall’Italia per combattere un’ulteriore diffusione siano arrivate, in realtà, con due settimane di ritardo.”

L’assistenza sanitaria in Lombardia è una delle migliori e più avanzate al mondo, prosegue Pfeijffer, di gran lunga superiore a quella olandese. I Paesi Bassi non hanno la preparazion dell’Italia, in caso di epidemia.

“Nei Paesi Bassi, ci sono un totale di circa 1.150 posti letto disponibili in terapia intensiva per una popolazione di 17 milioni di persone, in Italia, con una popolazione di 60 milioni di abitanti, 3,5 volte più dei Paesi Bassi. L’Olanda, conclude il columnist olandese, è ad un bivio: o misure draconiane, oppure tra due settimane la situazione potrebbe essere peggiore della situazione che sta vivendo l’Italia, conclude Pfijffer.