“No alle mascherine obbligatorie”, è chiaro e senza giri di parole l’appello dell’immunologa Carla Peeters, notoriamente contraria alla mascherina e veemente oppositrice del nuovo obbligo che entrerà in vigore a partire dal I° dicembre, negli spazi pubblici al chiuso, per alcune professioni e in alcuni cicli scolastici. “Non esiste una base scientifica  e questo obbligo può persino danneggiare la nostra salute”, spiega l’immunologa.

“Mai prima d’ora nella storia dell’umanità un intervento con un dispositivo non medico per cittadini sani, nell’interesse della tutela della salute pubblica, è stato imposto dalla legge”, scrive sul mensile HP De Tijd. “Prima di poter prendere la decisione di rendere obbligatorie le mascherine, deve essere scientificamente dimostrato che hanno effettivamente un effetto protettivo e, inoltre, che l’uso frequente e di lungo periodo non abbia effetti negativi sulla salute dei cittadini sani.”

La Peeters cita le prime raccomandazioni dell’OMS all’inizio della pandemia e il parere dell’OMT: “sulla base di 40 anni di ricerca scientifica, non c’erano prove sufficienti che le mascherine fossero efficaci nel prevenire la diffusione di virus”. Non solo: per l’immunologa, le mascherine possono essere pericolose per la salute, se quelle indossate non sono pulite oppure se venissero indossate in maniera non corretta.

Le opinioni della comunità scientifica, osserva l’immunologa dissidente, sarebbero poi cambiate di recente. Ma a suo vedere, senza base scientifica: “un’ampia analisi dei dati di esperimenti scientifici randomizzati e controllati sull’efficacia delle mascherine e sulla diffusione di virus respiratori, condotti tra il 1946-2018 (pubblicati dal CDC nel maggio 2020) ha mostrato che non c’è una diminuzione significativa della diffusione del virus influenzale con l’uso di mascherine”.

Inutili e inefficaci, insomma. E inoltre, la sensazione di sicurezza, potrebbe far abbassare la guardia nei confronti di altre misure di prevenzione. Allora, perchè le autorità sanitarie olandesi hanno cambiato idea? Secondo la Peeters, gli studi pubblicati sul The Lancet a giugno 2020 e in un altro studio molto citato dalle autorità sanitarie, vengono utilizzati metodi  “osservazionali che hanno uno stato di evidenza inferiore rispetto agli esperimenti scientifici randomizzati e controllati, perché è più difficile eliminare completamente i fattori potenzialmente confondenti”.

Secondo la virologa:  “Questi studi sono di qualità inferiore rispetto a quelli che hanno concluso all’inizio della pandemia che indossare mascherine non è efficace nel prevenire la diffusione del virus. Studi basati su modelli, ad esempio, calcolano quante morti sono state prevenute dalle misure” e nel complesso, i fattori negativi e le controindicazioni non verrebbero ma citati dagli studi.

Per la Peeters, le mascherine hanno solo l’effetto positivo di  “evitare la stigmatizzazione di coloro che sono malati e indossano mascherine, e fa[r] sentire i cittadini di poter contribuire a frenare il virus”. Inoltre, avrebbe l’effetto di stimolare l’imprenditorialità nella produzione di mascherine. Quindi, effetti psico-sociali. Ma di quelli medici, nulla.

Un altro aspetto, sempre sociale, è la pressione all’estero, dove la mascherina è obbligatoria.