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Hotline antisuicidi, numero sbagliato e a pagamento: donna in difficoltà si toglie la vita

Una giovane donna di Winschoten, nella provincia di Groningen, che soffriva di depressione, si è tolta la vita una settimana e mezzo fa dopo aver tentato tre volte di raggiungere la hotline per la prevenzione del suicidio Zelfmoordpreventie senza successo. La ragazza ha chiamato, come  le aveva suggerito il suo psicologo nel caso non si fosse sentita bene, la hotline digitando 113 e non lo 0900-113 che è a pagamento, ha detto RTV Noord che ha raccontato per primo la storia.

Dopo aver tentato senza successo, la giovane donna ha inviato un whatsapp alla sua amica.  “Il numero non funziona”, racconta RTV. La sua amica avrebbe richiamato solo la mattina dopo, quando si è svegliata. Ma ormai era troppo tardi: la polizia allertata ha aperto la porta e ha trovato il suo corpo privo di vita.

Il fatto che abbia cercato aiuto ma non sia riuscito a trovarlo ha  aggiunto frustrazione al dolore della famiglia, che tuttavia non ha voluto puntare il dito contro la hotline ma con il modo in cui è organizzata: deve essere un numero verde e deve poter aiutare chi è in una situazione psicologica di fragilità, hanno detto.

È stato anche creato un gruppo Facebook per attirare l’attenzione sulla confusione che può arrecare il numero della linea di prevenzione del suicidio. L’organizzazione 113 Zelfmoordpreventie ha definito questo tragico malinteso una circostanza triste. “Il numero 0900 è l’unico che può essere chiamato  in quel momento”, ha detto un portavoce al giornale AD. La linea di emergenza sta cercando di ottenere il 113, senza lo 0900 davanti, ma attualmente la discussione con il ministero è ancora in corso.

 

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