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Il 16 dicembre 1770, due secoli e mezzo fa, nasceva a Bonn il grande compositore Ludwig van Beethoven, a cui il Bozar, il Centro delle Belle Arti di Bruxelles, ha deciso di dedicare una mostra intitolata Hotel Beethoven.

Attualità di Beethoven

Quest’iniziativa nasce per celebrare una delle icone mondiali delle musica che da sempre riempie le sale da concerto di tutto il mondo. E che, non a caso, è l’autore dell’‘Inno alla Gioia’, che è stato scelto come Inno d’Europa. In particolare, la mostra del Bozar su Beethoven si concentrerà sul definire cosa renda il compositore così attuale: può la musica cambiare il modo in cui percepiamo il mondo? Come fanno i compositori a tradurre in musica ciò che li circonda e che sperimentano nel corso delle loro vite?

 

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La lotta per l’indipendenza artistica

Beethoven è stato un grande innovatore, e questo è sicuramente uno dei motivi per cui tutt’oggi lo ricordiamo: prima che facesse il suo ingresso nel panorama musicale internazionale, i compositori scrivevano perlopiù su commissione. Il grande compositore tedesco fu, invece, il primo artista a battersi per cambiare questo modo di concepire il loro lavoro, e a sostenere fortemente un’indipendenza artistica che li portasse a emanciparsi da qualsiasi vincolo per poter esprimere, attraverso la musica, il proprio io.

La mostra, dunque, rappresenta un’occasione per riscoprire ciò che connette l’epoca contemporanea a quella moderna, il 1770 al 2021, e per riscoprire sé stessi e il valore della musica al giorno d’oggi.