L’Horeca è il settore più a rischio Coronavirus, secondo un report di BNR, che indica come a giugno, sia aumentata del 5% la disoccupazione nel settore Horeca. Nell’ultima settimana di Settembre, questo dato è salito all’11%.

Dick Koerselman del sindacato FNV ha chiamato tutti i lavoratori Horeca a seguire le line guida del governo e a indossare mascherine al lavoro. Koerselman ha affermato che ogni piccolo sforzo può servire e che parte della responsabilità ricade anche sui clienti.

Il sindacato non può rendere le mascherine obbligatorie. “Dobbiamo fare tutto il possibile per garantire la salvezza del settore, siamo dipendenti dal governo e dalle loro linee guida” ha annunciato Koerselman, per poi concludere dicendo che la disciplina è necessaria in questa crisi; i clienti devono mantenere la distanza e così anche i lavoratori.

A Breda, Helmond e Eindhoven, i lavoratori vogliono che il governo implementi un coprifuoco. Chiudere i bar e i ristoranti alle 22 non aiuta, infatti i clienti continuano a far festa nelle loro case o nei parchi, spesso senza aderire alle linee guida, ha riportato Omroep Brabant.

“Le misure correnti non funzionano” ha detto Johan de Vos, del dipartimento Horeca di Breda KHN , Koninklijke Horeca Nederland, l’associazione di categoria degli esercizi della ristorazione e dei bar “ecco perchè vogliamo un coprifuoco il prima possibile. Per assicurarci che le persone vadano a casa”. De Vos teme per il futuro del settore dell’ospitalità e per eventuali nuove chiusure.

Hein Gruijsters e Ruud Bakker di KHN Eindhoven hanno espresso opinioni simili “Ci deve essere un coprifuoco, i party casalinghi a Helmond stanno causando problemi”.

Nel frattempo NHK chiede la revoca delle restrizioni sugli orari di chiusura e sul numero di persone in bar e ristoranti. Il presidente Robèr Willemsen dice che in risposta alle immagini di questo fine settimana, di lunghe code per i supermercati a Utrecht, il governo dovrebbe ritornare sui suoi passi perchè ad orario accorciato non corrisponde maggiore consapevolezza sul Covid.