Mark Smith, CC BY-SA 2.5, via Wikimedia Commons

I caffè e i ristoranti di Bruxelles potrebbero, stando a quanto ha annunciato ieri il governo, riaprire battenti dal 1 ° maggio, dice Bruzz. “Avevamo sperato nelle vacanze di Pasqua, ma questo offre già una prospettiva”, afferma al portale fiammingo Fabian Hermans della federazione di settore.

Tuttavia, la situazione economica non è buona e i ristoratori della capitale sono scontenti che i loro colleghi fiamminghi ricevano un sostegno economico extra, fino al I° maggio (sempre se i numeri lo consentiranno).

L’associazione è delusa che il governo non dia loro la possibilità di aprire per il weekend di Pasqua: dato che le restrizioni saranno ancora in vigore, la speranza era quella di poter contare su turismo interno. I belgi non andranno in vacanza all’estero e per questo motivo, l’associazione sperava vivamente di poter fare un po’ di introito.

Chi gestisce un pub o un ristorante a Bruxelles riceverà meno sostegno finanziario per questo rispetto alle Fiandre o alla Vallonia, dice Bruzz: il premier fiammingo Jan Jambon (N-VA)  ha annunciato che il sostegno sarà aumentato dal 10% al 15%del fatturato nel 2019. Sono in corso anche discussioni sui premi a il livello federale.

Il fatto che nelle Fiandre stia arrivando ulteriore sostegno non piace ai ristoratori di Bruxelles: Perché dopo Jambon, il nostro primo ministro non ha parlato? Rudi Vervoort, premier della Regione di Bruxelles, secondo i ristoratori della città è rimasto colpevolmente in silenzio.

Il fatto che la Regione di Bruxelles, come nelle Fiandre, non possa offrire un sostegno supplementare è dovuto alla stretta di bilancio, ha detto il premier.