Una attivista e dipendente del GroenLinks di Hilversum ha dovuto abbandonare la città dopo ripetute minacce da sostenitori del leader Geert Wilders PVV e da quelli del FVD di Thierry Baudet. A raccontarlo è il portale Joop.nl

Le minacce hanno avuto inizio dopo che l’attivista ha pubblicato un post dove definiva Baudet un “Wilders travestito da pecora” e sono aumentate d’intensità quando il leader PVV ha pubblicato un articolo dove sostiene che la donna, Anne Fleur Dekker, avrebbe incitato a gettare pietre contro di lui.

“Ricevo minacce al lavoro e a casa: sanno dove vivo”, ha detto la Dekker a Joop.nl. Secondo l’attivista, sarebbero arrivate chiamate anche in consiglio comunale, dove è impiegata presso il gruppo consigliare del Groenlinks. .

Il 19 marzo Wilders ha condiviso sulla sua pagina FB un articolo preso dal sito liefdevoorholland.com. L’articolo afferma che Dekker avrebbe incitato alla “lapidazione” contro il leader PVV; nel pezzo, inoltre, si dice che la donna, durante le elezioni, sarebbe stata presidente di un seggio.

Secondo NRC, tuttavia, il tweet è dello scorso anno e non incita a lapidare Wilders ma risponde ad un altro cinguettio di odio: una donna, infatti, chiedeva il lancio di  almeno 500 pietre contro una moschea in Belgio. E la risposta dell’attivista dei verdi era stata: “Se 500 pietre fossero scagliate contro Wilders, come la prendereste?”

Dekker ha sostenuto all’NRC che il Tweet non era assolutamente un invito alla violenza, ma una “risposta cinica” all’altro utente. Wilders, tuttavia, ha annunciato su Twitter che sporgerà denuncia.