L’imprenditrice surinamese di Hilversum Gilly Emanuels è stata assolta dal tribunale di Utrecht, nonostante il giudice abbia accertato l’aggressione a danno di un gruppo di giovani che l’avevano insultata.

I fatti risalgono allo scorso anno, quando Emanuels, 38 anni, proprietaria di una gelateria, si è scagliata contro un gruppo di adolescenti che -a detta sua- l’avevano presa di mira.

Un sasso contro la vetrina, poi della frutta lanciata contro la donna, la bandiera del Suriname appesa fuori dal locale, trovata imbrattata di escrementi. E infine uno scontro con il gruppo di vandali, filmato dagli stessi e postato su FB. Nelle immagini, si sente in sottofondo uno dei giovani criminali che apostrofa la donna con “neger” e “app” (negra e scimmia) mentre lei cerca di allontanarli.

Dopo un’indagine della polizia di Hilversum e una denuncia, il Pubblico Ministero (OM) ha deciso di non perseguire penalmente i giovani ma ha chiesto alle parti di mediare. I tre hanno sporto denuncia per aggressione contro la donna che a sua volta aveva sporto denuncia per razzismo ed aggressione.

Dopo il rifiuto di una conciliazione, il tribunale ha deciso di rinviare a giudizio la donna. Il PM aveva chiesto 120 ore di servizi sociali. Ma il giudice ha deciso, pur riconoscendo l’avvenuta aggressione, di non sanzionare la donna.

La reazione, infatti, sarebbe avvenuta dopo i giovani avevano lanciato un mandarino al suo indirizzo. A quel punto, la donna ha preso un bastone e ha colpito uno dei tre.

Decine di persone sono accorse fuori dal tribunale di Utrecht per esprimere il loro sostegno a  Gilly Emanuels.