L’eccesso di mortalità olandese non ha precedenti, scrive il quotidiano Parool. “Nelle statistiche corona, i Paesi Bassi ottengono un punteggio elevato in termini di vittime. Ma l’aumento dei tassi di mortalità sta colpendo soprattutto gli anziani”.

Leggendo le statistiche di CBS, l’Istituto nazionale, si legge che la “mortalità in eccesso”, ossia il numero di decessi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno è di gran lunga superiore. Questo sistema viene utilizzato per cercare di ottenere stime più precise sul numero reale di decessi da coronavirus. RIVM, infatti, calcola come decessi da coronavirus solo quelli di persone risultate positive al test.

“In Norvegia e Portogallo, il coronavirus non provoca quasi un eccesso di mortalità, mentre paesi come l’Italia e l’Inghilterra hanno decine di migliaia di morti in più del normale. Anche i Paesi Bassi sono duramente colpiti”, scrive Parool. Secondo l’economista della salute Xander Koolman (VU) la differenza sarebbe da far risalire a politiche differenti nei vari paesi; secondo Koolman la colpa di numeri così elevati sarebbe la politica: l’ostinazione di voler “far circolare il virus” per ottenere l’immunità di gregge, sarebbe alla base dell’alto tasso di mortalità.

Fanny Janssen, dell’Istituto interdisciplinare demografico olandese (Nidi), dice al Parool che l’Italia non ha avuto il tempo di prepararsi. E i Paesi Bassi sono molto più densamente popolati della Norvegia, per questo il virus in NL ha circolato con maggior velocità.

La mortalità in eccesso olandese – stimata da Nidi sulla base dei dati della CBS alla fine di aprile a 7.500 – non ha precedenti. Ad eccezione dell’epidemia di influenza nell’inverno 2017-2018 – con 9.400 morti in più – i Paesi Bassi non hanno avuto tali picchi dalla Seconda Guerra Mondiale, afferma Janssen. L’alluvione del 1953, ad esempio, uccise “solo” 1836.

Una seconda ondata, dice la scienziata del Nidi, potrebbe causare un’ulteriore impennata. Nella settimana del 6 aprile, sono morti circa 1.600 residenti di case di cura; più del doppio della media. La politica sulle case di cura è ritenuta scandalosa da molti: il governo, infatti, non sarebbe intervenuto tempestivamente per proteggere gli anziani da possibili contagi trasmessi dal personale.

Gli anziani insomma, conclude il Parool, sono stati dimenticati in NL; l’attenzione prestata alla terapia intensiva, reparti dove è possibile salvare la vita, rispetto a quella verso le case di cura, dove i residenti rimangono -in media- 3 anni prima di morire, è considerato un campanello d’allarme della scarsa attenzione che gli anziani ricevono dalla società.