L’offerta di piatti “etnici” nei menù proposti da catene e fast-food è un fenomeno sempre più comune. Con l’allargare dell’offerta, però, si assiste ad un altro fenomeno: la personalizzazione della ricetta tradizionale affinchè venga adattata al palato e ai gusti di altre culture. L’ultimo arrivo è quello del Roti di Hema, con un piccolo dettaglio: della piadina indiana che dà nome al piatto, non c’è traccia.

La pietanza proposta dalla catena olandese, infatti, è un piatto di uova, pollo, riso e kouseband, i “fagiolini caraibici” molto usati nella cucina surinamese. A mancare, però, è proprio lui: il roti. Gli internauti surinamesi e quelli olandesi di origine indiana o surinamese hanno letteralmente sommerso di messaggi ironici l’account della catena olandese.

Il portale Waterkant, uno dei più seguiti nell’ex colonia, ha addrittura scritto una “lettera” ad Hema: “Gentile HEMA, la parola “roti” deriva dall’Hindi e significa “pane”. Chiaro no?

 

 

Proprio in serata, la catena ha fatto sapere di essere già al lavoro per modificare il nome. Sarà mica “Rijst zonder Roti”?