Poppe de Boer, CC0, via Wikimedia Commons

Hells Angels e No Surrender, due associazioni di motociclisti vietate come associazioni a delinquere, non potranno riaprire: come riporta Rijnmond, il tribunale ha infatti bocciato l’appello contro una sentenza di primo grado che li metteva al bando.

La corte sostiene che i club hanno una cultura della violenza che mette in pericolo la società. I membri sembrano essere strutturalmente coinvolti in crimini come il traffico di droga e l’estorsione. Inoltre, si affrontano con i rivali in duelli armati, come nel caso di Rotterdam, quando nel 2016, ebbe luogo una rissa tra Hells Angels e Mongols in un ristorante di Blijdorp.

“Questi conflitti vengono combattuti più di una volta tra il pubblico per strada”, ha detto la corte di giustizia di Arnhem-Leeuwarden nel caso degli Hells Angels.

La sentenza significa che i membri non sono più autorizzati a indossare gilet con i loghi dei loro club in pubblico e che i club locali non possono più chiamarsi Hells Angels o No Surrender. Non è chiaro se Hell’s Angels sia ancora attiva in Olanda.

In precedenza, il tribunale aveva bandito la più grande gang di motociclisti dei Paesi Bassi, Satudarah e c’è ancora una procedura per bandire Caloh Wagoh. Questo caso è in tribunale da lunedì scorso.