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CULTURE

Haarlem, i volti intensi di Leonardo in esposizione al Teylers

In mostra i disegni originali per celebrare i cinquecento anni dalla morte dell’artista



di Emma Pelizza

Dal 5 ottobre 2018 al 6 gennaio 2019, il Teylers Museum di Haarlem, anticipando di qualche mese le celebrazioni per i cinquecento anni dalla morte di Leonardo da Vinci (1452 – 1519), organizza una grande mostra con trenta disegni del genio toscano.

Dopo le esposizioni di grande respiro dedicate a Michelangelo (2005) e Raffaello (2012), il museo focalizza ora la sua attenzione su uno dei più versatili e famosi artisti del Rinascimento.

Curatori dell’esibizione sono lo storico dell’arte Michael Kwakkelstein – direttore del Nederlands Interuniversitair Kunsthistorisch Instituut a Firenze e professore all’università di Utrecht – e il curatore dello stesso museo Michiel Plomp.

“La presenza contemporanea nei Paesi Bassi di trenta disegni noti e non di Leonardo – ricorda Kwakkelstein – è un evento eccezionale.   Le opere, provenienti da collezioni straniere, comprendono tre studi preliminari per L’ultima cena tra cui il ritratto di Giuda, i dipinti di allievi e seguaci del maestro e gli unici due disegni dello stesso Leonardo già presenti in Olanda”.

Volti deformati ma intensi

Ai suoi tempi, Da Vinci era già famoso per la sua innovativa capacità di ritrarre in modo così persuasivo le caratteristiche espressive e le emozioni umane in volti deformati o al contrario aderenti a un canone di bellezza idealizzata. Questo è evidente non solo dai suoi quadri più famosi come la Gioconda, ma anche e soprattutto nei tanti ritratti che egli ha realizzato. È stato uno dei primi artisti a studiare dal vivo e in strada le espressioni del viso per poi ritrarle in studio. Alcuni volti sono sproporzionati o sfigurati: “ai tempi di Leonardo – racconta ancora il professor Kwakkelstein – si credeva che qualcuno con un aspetto brutto o deformato fosse naturalmente cattivo, inaffidabile o malizioso. E viceversa, un volto bello e armonioso associato a tratti e virtù positive.  Allo stesso tempo, Leonardo era affascinato dall’invecchiamento del viso: quali erano le conseguenze per la pelle e la forma delle parti del viso. Nei suoi disegni, ha spesso contrapposto il volto di un giovane uomo bellissimo con quello di un anziano, calvo e sdentato”

Provenienza dei prestiti

I prestiti più significativi sono quelli dei musei, tra cui gli Uffizi di Firenze, la Kunsthalle di Amburgo, il British Museum, il Louvre, il Museo di Belle Arti di Budapest e la Royal Collection a Windsor. Tutte opere delicate e di non facile trasporto. Gli affreschi come L’ultima cena non possono essere ovviamente trasportati ma saranno presenti alla mostra, nelle loro dimensioni originali, in un modo molto speciale.

 






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