Photo: Gemeente Amsterdam
La sindaca di Amsterdam Femke Halsema aveva scritto in giugno al rapper Ye, conosciuto anche come Kanye West, chiedendogli di lasciare la città dopo il suo ultimo concerto nei Paesi Bassi. Il rapper alloggiava in un hotel di Amsterdam in occasione dei due concerti al Gelredome di Arnhem, organizzati nonostante le sue precedenti dichiarazioni antisemite e filonaziste.
Nella lettera, resa pubblica oggi, Halsema scrive che Amsterdam è «una città costruita sulla tolleranza e sulla protezione delle minoranze» e afferma che molti abitanti, compresa lei stessa, hanno accolto con orrore le dichiarazioni di Ye. «Non posso impedirti legalmente di restare, ma è mia responsabilità essere chiara sui nostri principi», scrive la sindaca.
La presenza del rapper aveva suscitato forti proteste nei Paesi Bassi. Una mozione della ChristenUnie per impedirgli l’ingresso nel Paese aveva ottenuto il sostegno della maggioranza della Tweede Kamer, ma il ministro Van den Brink aveva ritenuto insufficienti i motivi per vietargli l’accesso.
Anche il Centraal Joods Overleg aveva chiesto in tribunale di impedire i concerti. Il giudice non aveva però ravvisato un pericolo per l’ordine pubblico e gli spettacoli si erano svolti regolarmente. Anche il sindaco di Arnhem Ahmed Marcouch aveva escluso rischi per la sicurezza.
Halsema chiese quindi a Ye di lasciare Amsterdam subito dopo il concerto e, fino ad allora, di comportarsi «con il massimo rispetto» verso gli abitanti della città, in particolare quelli ebrei.
La lettera non era stata resa pubblica all’epoca. Un portavoce della sindaca ha spiegato che, dopo le richieste di alcuni media che erano venuti a conoscenza della sua esistenza, il Comune ha deciso di pubblicarla.







