Una dipendente (o ex) dipendente del supermercato Dekamarkt in un sobborgo di Haarlem è stata licenziata per aver mangiato croissants del valore di 49 cents, secondo la direzione, senza averli pagati racconta BD.nl

La dipendente, che ha lavorato nel supermercato per 20 anni, non aveva mai avuto richiami prima e secondo il suo avvocato, i 5 croissants li avrebbe pagati regolarmente. Nonostante la regola del negozio che i dipendenti debbano far battere i prodotti che acquistano da colleghi, e in un altro registratore di cassa, nel supermercato in questione, tale regola è abbastanza difficile da far rispettare perchè il registratore è uno solo.

Il giudice di prima istanza le ha dato ragione:  il licenziamento per 5 cornetti (valore totale 2,50euro) è un po’ troppo, soprattutto perchè il “furto” non è stato dimostrato dal supermercato, dice ancora il portale, nonostante la corte abbia riconosciuto che la politica decisa da Dekamarkt era abbastanza lineare.

La donna, infatti, sostiene che i suoi conti durante lo shift erano in regola, quindi è impossibile parlare di furto. Ma il supermercato non ha solo rifiutato di trovare un accordo, ha ignorato la sentenza del giudice e presentato ricorso.

Secondo gli avvocati sentiti da BD, l’esito delle sentenze è difficile da prevedere: alcuni giudici danno ragione ai dipendenti, altri ai negozi. Quasi in egual misura. Ciò che pesa, in questi casi, è la vicenda individuale.

Tuttavia, Dekamarket sarebbe abbastanza ligio alla politica della tolleranza zero: di recente, in un altro caso, una dipendente è stata licenziata per presunto furto di una scatola di ciambelle danneggiate perché pensava che i pasticcini sarebbero poi stati buttati via. Anche in questo caso, si trattava di una dipendente  impiegata da vent’anni nel supermarket. Il giudice, anche in questo caso, si è pronunciato contro il supermercato:  le regole, che si trovano nell’intranet, non erano sufficientemente note al personale.