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Ha avuto 199 figli e il ministero sapeva del “donatore seriale”

Anche l’Ispettorato per la Salute e la Gioventù (IGJ) e l’associazione professionale dei ginecologi NVOG sapevano già nel 2017 che il donatore di sperma Simon era un donatore seriale. Entrambi lo hanno confermato a Nieuwsuur. All’epoca la vicenda fu discussa anche con il ministero della Salute (VWS), ma i genitori non furono informati e Simon poté continuare a donare per anni, dice NOS.

Simon, 43 anni, afferma di aver generato almeno 199 figli. Una precedente indagine condotta da un gruppo di madri coinvolte aveva accertato almeno 121 figli. Secondo Ties van der Meer della Stichting Donorkind, quanto accaduto è «incomprensibile»: «Ministero, ispettorato e NVOG hanno lasciato che per dieci anni i danni a genitori e bambini continuassero ad aumentare».

Perché non fu avviata un’indagine su larga scala?

Simon è attivo come donatore di sperma da circa quindici anni. Attraverso internet entra in contatto con donne che desiderano avere un figlio e fornisce loro privatamente il proprio sperma. Inoltre, ha concepito bambini attraverso sette cliniche, dove le donne lo presentavano come «donatore personale», credendo che aiutasse soltanto poche altre famiglie.

Documenti interni del ministero analizzati da Nieuwsuur mostrano che Simon era già nel 2017 nel radar del ministero, dell’IGJ e della NVOG. Nell’agosto di quell’anno si tenne una consultazione urgente.

Dopo una terza segnalazione relativa a un donatore che cercava di concepire bambini attraverso più cliniche, il ministero ritenne necessario avviare una grande indagine. L’allora ministra ad interim Edith Schippers decise però di non procedere: secondo il ministero, mancava una base giuridica per collegare i dati di tutte le cliniche di fertilità e individuare così i donatori seriali. Alcuni funzionari sottolinearono tuttavia che il «forte interesse dei figli dei donatori e delle loro madri» avrebbe potuto giustificare un’indagine.

L’indagine non fu mai realizzata e le madri coinvolte non furono informate. Nel settembre 2017 il registro nazionale Cdkb comunicò al ministero che non avrebbe più verificato individualmente il numero di figli per ciascun donatore.

Di conseguenza, Simon poté continuare a donare. Arrivò persino a far parte di una commissione incaricata di valutare la legge sui donatori, sostenendo l’abolizione del limite massimo di figli per donatore.

I donatori seriali

Dal 2025 la legge olandese stabilisce che un donatore di sperma può donare al massimo a 12 famiglie. In precedenza il limite era di 25 figli, ma si trattava di una linea guida per le cliniche di fertilità e non di un limite previsto dalla legge.

I donatori seriali possono creare gravi problemi per i figli, che si trovano a dover gestire psicologicamente l’esistenza di decine o addirittura centinaia di fratellastri. Anche instaurare un rapporto normale con il padre biologico può diventare difficile, soprattutto quando il donatore ha ingannato la madre e la clinica.

Per questi figli anche le relazioni sentimentali possono diventare complicate: senza un test del DNA è difficile escludere che una persona conosciuta sia in realtà un parente biologico.

L’anno scorso Nieuwsuur aveva rivelato che, a causa di errori commessi dalle cliniche, erano stati creati almeno 85 donatori seriali.

 

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