I voti alle prossime elezioni parlamentari di marzo saranno contati a mano, per evitare il rischio di manomissioni digitali del voto ad opera di hackers. A farlo sapere è il ministro dell’interno Ronald Plasterk. Questa decisione segue le preoccupazioni espresse da giorni circa la sicurezza del software utilizzato dal Consiglio elettorale e gli avvertimenti che l’elezione olandese può essere bersaglio di soggetti esteri.

“Non posso escludere che alcuni gli attori statali possano cercare di influenzare le decisioni politiche e l’opinione pubblica nei Paesi Bassi”, Plasterk ha detto in una lettera al Tweede Kamer, dice AD, riferendosi al chiacchierato rischio di “hacker russi”.

Nell’ultimo mese specialisti americani hanno emesso un avviso che gli hacker russi possono tentare di influenzare le elezioni olandesi, in modo simile a come i democratici americani sono stati presi di mira nel periodo che precede le elezioni degli Stati Uniti. Proprio sulla base di queste dichiarazioni, l’esperto di sicurezza informatica Sijmen Ruwhof ha rivelato che il software utilizzato nei seggi elettorali olandesi per inviare i risultati delle elezioni è obsoleto e vulnerabile ad attacchi hacker. Con sue parole, ha detto che “l’iPad è più sicuro del sistema di voto olandese”.

Secondo Plasterk, timori per “le vulnerabilità del software” utilizzato dal comitato elettorale “hanno sollevato interrogativi sul fatto che i risultati delle prossime elezioni potrebbero essere manipolati”. Da qui la decisione di contare a mano i voti e comunicare i risultati al telefono, anziché al computer, per escludere la possibilità di un hack. L’aspetto negativo di questo metodo è che i risultati saranno probabilmente resi noti  più tardi del solito.

Il partito di opposizione D66 trova preoccupante che Plasterk solo ora, a sei settimane  dalle elezioni, decida di adottare misure anti-hacker dopo che per mesi -dice il deputato Kees Verhoeven- aveva definito sicuro il meccanismo di voto.