Photo credit: Miriam Frosi

Una giornata di scontri tra polizia e manifestanti ad Eindhoven, un corteo anti misure Covid non autorizzato a 18 Septemberplein, al quale hanno preso parte anche organizzazioni di estrema destra quali Pegida e Identitair Verzet, che inizia con un gruppetto di manifestanti e finisce con violenti scontri e saccheggi nei negozi in prossimità della stazione.

La polizia ha impiegato diverse ore per ristabilire l’ordine in città, dopo che l’uso di idranti per disperdere i manifestanti non aveva prodotto risultati. Il lancio di fumogeni e poi un inseguimento “gatto e topo” tra piccoli gruppi di persone e agenti è proseguito fino alle prime ore della serata.

Auto in fiamme, biciclette gettate in strada e caos hanno caratterizzato il pomeriggio di guerriglia nel centro della città brabantina. Il traffico ferroviario e quello degli autobus è stato interrotto per alcune ore. I manifestanti hanno utilizzato le biciclette parcheggiate in stazione come barricate contro gli agenti. Decine gli arresti anche se, secondo la polizia, non è possibile quantificare quante persone sono finite in manette.

Miriam Frosi, consigliera comunale italo-olandese ad Eindhoven non usa mezzi termini: “Facinorosi e criminali: i responsabili degli atti vandalici non c’entrano nulla con la manifestazione. Spero che i teppisti vengano arrestati in fretta”, dice a 31mag. “Vivo ad Eindhoven da 20 anni ma una cosa come quella di oggi, non l’avevo mai vista prima”. Oltre a richiamare alla calma, la consigliera, eletta con i cristianodemocratici CDA, dice di comprendere la frustrazione di molti: “Tutti siamo stufi del Covid ma il Covid non è stufo di noi. Giusto manifestare ma rispettando le regole”.