Il programma del partito di estrema destra PVV, la formazione dell’islamofobo Geert Wilders per le elezioni generali di marzo è stato pubblicato.

Tra i punti si trova una proposta per togliere il diritto al voto alle persone con doppia cittadinanza e la nomina di un ministro per la   ” remigrazione”, dice AD.

Il programma è lungo 5o pagine, a differenza del programma di una pagina pubblicato per l’elezioni del 2017 e chiede il ritorno ad una paese   ” senza hijab, e alla tranquilità dell’Olanda dei vecchi tempi.”

Il PVV dice di voler   “de-islamizzare”  l’Olanda, vietando la divulgazione dell’   “ideologia islamica”,   chiudendo i confini e terminando la concessione dell’asilo ai profughi siriani. Il partito vuole bandire  le scuole islamiche, permettendo comunque alle scuole di altre fedi di continuare ad operare.

Inoltre, incluso nel programma ci sarebbe anche l’uscita dell’Olanda dall’UE, una stretta sul servizio radiofonico e televisivo pubblico e l’uso dell’esercito per “rinconquistare le strade”  dove e quando necessario.

Nei sondaggi politici il partito si trova al secondo posto ed è stimato in una forbice tra 19 e  23 seggi nel parlamento, composto da 150 deputati.

Il leader del CDA Wopke Hoekstra ha detto nel weekend che non riesce ad immaginare una coalizione con il PVV dopo le elezioni generali. Il CDA lavora solo con partiti che   “rispettano e sostengono pienamente la costituzione ”  ha detto il nuovo leader.

In realtà, il CDA ha già governato in una coalizione sostenuta esternamente dal partito di Wilders e guidata da Mark Rutte per la prima volta premier: era il 2010 e il governo durò appena 18 mesi.

Il PVV aveva agguantato 20 seggi alle ultime elezioni ma questa volta sembra essere favorito dal collasso del partito di estrema destra FvD, Forum voor Democratie.

Il VVD del primo ministro Mark Rutte rimane di gran lunga il primo partito negli ultimi sondaggi, con sostegno compreso tra il 26% e il 28,5%, sebbene sia in calo.