EXHIBITION

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Groninger Museum, la mostra sui Rolling Stones che non ha visto (quasi) nessuno

CoverPic: Wikimedia Commons

Doveva essere un bagno di folla, ma il Groninger Museum ha subito una perdita sostanziale con The Rolling Stones Unzipped. A causa della pandemia la grande mostra sul famoso gruppo pop è rimasta inaccessibile. Durata quasi due mesi, dopo il 18 aprile deve proseguire per Marsiglia. Considerato l’attuale lockdown, che durerà fino al 20 aprile, la riapertura è definitivamente annullata.

Il contratto è stato firmato prima dello scoppio della pandemia, e a causa delle chiusure obbligatorie dei musei, la mostra è rimasta aperta solo dal 20 novembre al 15 dicembre, e anche allora in misura limitata. Solo 21 mila visitatori hanno potuto vedere i 400 oggetti esposti su tre piani.

Fino al 18 aprile sarà possibile guardare un tour online di Unzipped per 9,50 euro, ma il direttore Blühm non si aspetta che questo copra le perdite. Il Groninger Museum stesso ne assorbirà una parte, grazie alla mostra di successo su David Bowie del 2016, che ha attirato 200.700 visitatori. L’esibizione sugli Stones è costata molti soldi anche perché è stata organizzata dal management della band e non da un museo, come nel caso di Bowie.

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