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Groningen onora le vittime della Shoah a Beth Zekenim, edificio storico della città

Al Beth Zekenim, il 1 settembre, verrà ufficialmente inaugurata una targa commemorativa, con l’intento di rendere onore alle vittime della Seconda Guerra Mondiale. Si tratta di una delle pagine più nere della storia di Groningen.

Il Beth Zekenim è un ex-ospizio per ebrei residenti della città, che hanno vissuto proprio lì fino allo scoppio del conflitto.

La struttura è stata ampliata nel corso degli anni, fino a comprendere anche la proprietà accanto. Nel 1886, la Fondazione Beth Zekenim acquistò l’edificio Schoolholm 24 a Groningen, pieno di luce, aria, e spazio, con sale di conversazione, di preghiera, camere da letto e servizi.

Ma nel marzo del ’43, la Gioventù hitleriana e l’Arbeitseinsatz rilevarono l’edificio. I 28 inquilini vennero trasportati al campo di deportazione di Westerbork e, successivamente, a Sobibor.

Dopo la liberazione, l’edificio divenne il primo scalo per gli ebrei sopravvissuti, per tornare ad essere casa di riposo negli anni a seguire.

La nascita del quartiere ebraico di Groningen risale al 1744: nella zona intorno a Folkingestraat vivevano circa 400 ebrei. Scuola ebraica, residenza rabbinica, templi e ospizio erano tutti concentrati in quest’area.

L’idea della targa commemorativa è del proprietario, Joop Woldring, commissionata all’artista Olga Wiese, precedente proprietaria della struttura. La scelta non poteva essere più azzeccata: infatti, ha anche vissuto e lavorato nell’edificio per più di vent’anni.

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