La maggior parte dei deputati ammette la propria responsabilità per la decisione che prevede la definizione del risarcimento dei danni causati dai terremoti, nei confronti dei proprietari delle abitazioni di Groningen.
Essi affermano, inoltre, che la dovrebbe sospendere le trivellazioni. In questo momento la multinazionale, impresa di collaborazione (joint venture) tra Shell e Exxon Mobil, sta decidendo l’ammontare, il quale verrà assegnato secondo una particolare unità, chiamata Centrum Veilig Wonen.
La NAM possiede un protocollo ben specifico, nel quale vengono registrati sia i danni causati dalle scosse sia i diversi tipi di danneggiamenti a cui è possibile andare incontro tramite le estrazioni di gas. Tutto ciò viene giudicato una vera e propria follia sia dal Socialista Eric Smaling che dai deputati Cristiano Democratici. Questi ultimi chiedono l’affidamento dell’incarico per la decisione della somma da versare ad un perito indipendente, che non abbia nessun interesse nelle trivellazioni.

Il Ministro degli affari economici Henk Kamp ha affermato la volontà di intervenire sulla situazione attuale; ne discuterà il Parlamento nel tardo pomeriggio di oggi, mercoledì 14 settembre.
Alcune ricerche condotte dall’Università di Groningen hanno sottolineato come 100.000 persone vivano oggi in abitazioni profondamente danneggiate dai sismi, causati appunto dagli assestamenti del terrenno successivi alle estrazione di gas.