Il Bosatlas, ossia l’atlante, è uno dei prodotti più celebri di Groningen: una mappa in cui ogni olandese ha imparato a conoscere la geografia del mondo.

È stato creato da Pieter Roelf Bos, un insegnante olandese di geografia che nel 1877 diede alle stampe Bos’ Schoolatlas der geheele aarde (Bos’s School Atlas of the Whole Earth). Dal nome del suo autore, tutte le successive ristampe furono chiamate Bosatlas fino alla 15a edizione del 1902, quando il professore è scomparso.

Bos ha progettato l’atlante poiché interessato a fornire le persone di uno strumento che desse tutti gli elementi necessari per conoscere il mondo. Da allora, più di 100 anni fa, i Bosatlas non lasciarono mai le scuole e le case degli olandesi.

La mostra presenta l’intera gamma di Bosatlases con il loro sviluppo e la loro storia, comprendendo anche le mappe con difetti ed errori – famoso è il caso della diga di Ameland.

Il Boskabouter, un atlante in miniatura, ha attirato l’attenzione di diversi visitatori alla Fiera del libro di Francoforte. Nell’esposizione occupano un loro posto anche altre versioni di questo libro iconico. Un esempio sono le lampade di Michael Bom e l’enorme kimono disegnato da Mieke de Waal.

L’esposizione al Museo della Grafica non racconta soltanto la storia di questo importante libro, che è stato pubblicato nel 1877, ma anche quella della stampa libraria, in cui la città di Groningen ha avuto un ruolo importante.