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I verdi del GroenLinks pianificano una riforma fiscale radicale, da porre come nucleo centrale per un nuovo accordo di coalizione dopo le elezioni parlamentari di marzo, ha detto il leader del partito Jesse Klaver.

L’intenzione è di movimentare un totale di ventisette mld di euro, aumentando le tasse su tutto ciò che è nocivo per l’ambiente e agevolando i datori di lavoro ad assumere personale non qualificato, riferisce il Financieele Dagblad. “Le cose che non vogliamo saranno rese più costose, mentre ciò che vogliamo, posti di lavoro, più economiche”, annuncia Klaver. Egli stesso definisce questo piano come “la più grande riforma fiscale di sempre “.

“Stiamo per cambiare i Pesi Bassi. E per fare ciò, cominceremo dal sistema fiscale, il più noioso ed impenetrabile argomento che si possa immaginare”. Dice Klaver al quotidiano FD.

“Ci impegneremo a fare in modo che la riforma fiscale sia il cardine per un nuovo accordo di coalizione”.

GroenLinks prevede di porre fine al contributo dei datori di lavoro per i lavoratori a basso reddito. Secondo Klaver, questo ridurrà la disoccupazione perché sarà più conveniente per i datori di lavoro assumere personale. Attualmente, la percentuale del premio pagata è fino al venti per cento. Secondo Klaver, il taglio dell’imposta porterebbe ad una riduzione degli oneri di venti mld.

Questo creerà molta occupazione, in particolare nella fascia inferiore del mercato del lavoro. Che è dove sono più necessari, secondo il leader di GroenLinks. “In ultima analisi, il populismo non è il risultato di differenze culturali, ma di differenze  socio-economiche. I benefici della globalizzazione non sono distribuiti equamente. Questo cambiamento nel sistema garantirà a tutti di poterne beneficiare allo stesso modo”.

GroenLinks intende rendere il sistema più sostenibile, con tassazioni più alte sulle emissioni di CO2 e consumo di gas. Prevede inoltre di aumentare l’imposta sul reddito d’impresa, ma è in attesa delle valutazioni dall’ufficio centrale di pianificazione (CPB) per poter parlare di numeri esatti. I Verdi vogliono anche una tassa al km sugli autoveicoli differenziata; un aumento delle tasse sui beni; l’eliminazione di esenzioni dannose per l’ambiente; una tassa sugli imballaggi; un aumento delle imposte per assicurazioni e banche; una lotta seria all’evasione fiscale.