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Greenpeace lancia una campagna natalizia contro Coca Cola: stop ai rifiuti di plastica, introduciamo lo “statiegeld”

La ngo ha dichiarato "guerra" da tempo al colosso delle bibite analcoliche e alla sua politica sulla plastica



pic source: FB

“Ci sono già 150 miliardi di chili di rifiuti di plastica nei nostri oceani. E ogni anno ne vengono aggiunti fino a 12 miliardi. Ossia un camion pieno di bottiglie, berretti, borse e altra spazzatura al minuto! Mentre riciclate ordinatamente i vostri rifiuti, aziende come la Coca-Cola producono sempre più plastica monouso.” scrive Greenpeace Nederland sul suo sito a margine di una campagna natalizia lanciata per sensibilizzare sul tema.

“Coca-Cola è il più grande produttore di bevande analcoliche al mondo. Di per sé, questa azienda produce 110 miliardi di nuove bottiglie di plastica usa e getta ogni anno, grandi e piccole. 3.400 al secondo” prosegue Greenpeace. “Gran parte di questa plastica finisce negli inceneritori, nelle discariche e nei nostri oceani.”

L’iniziativa di Greenpeace, partita a marzo 2017, cerca di fare pressione sul colosso delle bibite analcoliche affinchè cessi la produzione di contenitori di plastica.

” Solo nei Paesi Bassi sono state raccolte oltre 80.000 firme, l’obiettivo è mezzo milione” scrive ancora Greenpeace sul sito.

Ma se ad oggi Coca Cola non ha risposto alle campagne della NGO, Coca-Cola Nederland si è opposta pubblicamente alla campagna per  lo “statiegeld” anche per le bottiglie piccole di plastica. 

 

 

Da tempo la multinazionale e la NGO proseguono una serrata polemica sugli involucri: secondo Coca Cola loro utilizzano materiale già riciclabile ma per Greenpeace questo non basta. Secondo loro, infatti, sarebbe opportuno assicurarsi dove finiscono le bottiglie e ciò -dice ancora l’organizzazione ambientalista- è possibile solo con lo “statiegeld”, il deposito.

Qui si può firmare la petizione






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