Il GroenLinks, la sinistra rosso-verde olandese, sceglie in maniera ‘tattica’ la lista di candidati per le elezioni politiche del prossimo anno. Politici di lungo corso, esperti di palazzo e intellettuali di primo piano andranno a comporre la top ten, ovvero ad occupare i primi dieci posti disponibili; se i sondaggi fossero confermati dalle urne, la versione olandese del “Linke” tedesco agguanterebbe un risultato storico, assicurandosi tra i 10 e i 15 seggi.

Come racconta il Volkskrant, il vertice in lista sarà occupato da “strateghi”: Tom van der Lee è stato già spin doctor, tra il 1993 e il 2009, degli ex segretari Paul Rosenmöller e Femke Halsema. In seguito è stato direttore delle campagne per Oxfam Novib.

Bart Snels è un economista, vecchia conoscenza dei Verdi, che lasciò quando Jolande Sap era presidente del partito. Tornato con l’elezione di Klaver a segretario è stato co-autore del programma e ‘ghost writer’ per l’attuale leader.

Tra le riconferme, oltre al segretario, anche i deputati uscenti  Linda Voortman e Rick Grashoff occupano la quarta e la quinta posizione. Dal mondo delle NGO, e in particolare da Greenpeace -associazione vicina al Groenlinks- viene Suzanne Kröger, nona in lista.

 

Il nome a sorpresa, tuttavia, è quello di Zihni Özdil; editorialista del quotidiano NRC e docente presso l’Erasmus University è settimo in lista. Özdil, di origine turca, è arrivato in Olanda nel 1983, all’età di due anni.

Dalla decima alla ventesima posizione, il partito candida amministratori locali; assessori e consiglieri, come Paolo Smeulders da Helmond, Lisa Westerveld da Nijmegen, Laura Bromet da Waterland e Isabelle Diks da Leeuwarden.

Solo Klaver ha il posto assicurato, come capolista. L’ordine stabilito dal partito verrà sottoposto agli iscritti che avranno tempo, nei prossimi giorni, di confermare o indicare una sequenza diversa di candidati.