GP Zandvoort, minacce di morte ad ecologisti anti F1

L’esperto ambientale Johan Vollenbroek. membro dell’organizzazione Mobilization for the Environment (MOB), ha ricevuto molteplici minacce di morte dai fan della Formula 1 per una causa legale portata avanti dall’organizzazione per cercare di fermare il Gran Premio d’Olanda a Zandvoort a per i livelli troppo alti di emissioni di azoto. Martedì il tribunale ha preso una decisione contraria alle richieste di MOB e il Grand Prix può dunque svolgersi come previsto, riporta NU.nl.

Le e-mail che Vollenbroek ha ricevuto dai fan della Formula 1 sono state le più minacciose che lui abbia mai visto, ha detto al programma radiofonico Met het Oog op Morgen. “Alcuni superano davvero il limite, sono chiaramente minacce di morte”, ha detto. “Abbiamo consegnato una serie di e-mail alla polizia. Dobbiamo ancora decidere se presentare o meno un rapporto formale a riguardo”. Ha poi annunciato di non aver maura, ma di “essere vigile” dopo le minacce.

Vollenbroek ha sottolineato che la sua organizzazione non ha nulla contro la Formula 1. Ma “dobbiamo semplicemente attenerci alle regole. Gran parte dell’ambiente naturale sta morendo a causa delle elevate emissioni di azoto. Tutti devono contribuire a ridurre le emissioni”.

Martedì, il tribunale ha stabilito che il Gran Premio sul circuito di Zandvoort potrà svolgersi domenica come previsto, decidendo così di non ritirare il permesso ambientale dato all’evento come richiesto dal MOB. Secondo il giudice, al momento non ci sono “motivi sufficienti” per la sospensione totale o parziale di questo permesso, anche perché la gara è già del tutto organizzata e il circuito ha investito molto su questa. Non permettere che il Gran Premio si svolga come previsto comporterebbe “danni molto gravi e la possibilità di bancarotta” per il circuito, ha stabilito il tribunale.

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