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Giovedì il gabinetto del ministro della mobilita vallone, Philippe Henry, ha dichiarato che il progetto per la produzione dell’autobus a idrogeno a Charleroi è stato rinviato a causa della mancanza di fondi. Il progetto era stato approvato dal governo lo scorso maggio.

Grazie alla sua capacità e facilità di stoccaggio, l’idrogeno, negli ultimi anni, si é affermato come uno degli elementi che consentiranno la transizione energetica e una migliore integrazione delle energie rinnovabili in diversi settori di attività, tra cui i trasporti.

“Stiamo lavorando per sviluppare un settore dell’idrogeno verde che, come tutte le tecnologie di transizione, richiede aiuto”, ha spiegato Henry. Durante un bando per la presentazione di nuove proposte per la mobilità ad idrogeno, il governo ha selezionato due progetti pilota; uno a Charleroi e l’altro all’aeroporto di Liegi. Quest’ultimo sarà presto approvato.

Il progetto di Charleroi, denominato “Waste to Wheels”, prevedeva l’installazione di una stazione di produzione e distribuzione di idrogeno che avrebbe utilizzato l’elettricità dell’unità di produzione di energia di TiBi, (l’autorità intercomunale responsabile della gestione dei rifiuti di Charleroi) con l’obiettivo finale di fornire una flotta di dieci autobus dal deposito di Jumet.

Tuttavia, il gabinetto di Henry ha ritenuto che i costi complessivi fossero sottostimati e che non fosse possibile un finanziamento pubblico aggiuntivo, al di là di quanto previsto nel bando di concorso. Il progetto è stato quindi rinviato.

“L’abbandono di questo progetto è un duro colpo”, ha detto Nicolas Janssen, deputato liberale al parlamento vallone. “L’idrogeno è una soluzione per il futuro che dobbiamo cogliere intensificando la nostra ricerca e sviluppo sul campo”.

Gli autobus elettrici alimentati a idrogeno possono funzionare con idrogeno “verde” o “decarbonato”, soprattutto quando è prodotto dall’elettrolisi dell’acqua. Rispetto a un veicolo diesel, offrono una soluzione a zero emissioni (né anidride carbonica né particelle inquinanti).

 Hanno anche un tempo di ricarica veloce (tra 5 e 10 minuti) e un’autonomia di almeno 300 chilometri.