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Governo olandese vs Big Pharma: troppi aumenti ingiustificati dei farmaci

Il ministro della sanità Bruno Bruins ha avvertito l’industria farmaceutica di voler indagare perchè i prezzi dei farmaci sono così alti da risultare inaccessbili.

In una lettera aperta sul Volkskrant, il ministro ha affermato che la società “non può accettare che i costi sanitari aumentino tanto da essere inaccessibili”. La spesa ospedaliera per medicinali costosi è aumentata del 10% nel 2017 e ora ha raggiunto € 2,2 miliardi. I trattamenti che costano € 100.000 all’anno non sono più un’eccezione, ha affermato il ministro. “Ciò che mi preoccupa è che non ci è permesso sapere perché dobbiamo pagare così tanto”, ha detto il ministro.

In altri sistemi sanitari, fornitori, pazienti e manager lavorano insieme per tenere sotto controllo i costi, ma è” estremamente triste”che un attore così importante come l’industria farmaceutica non si assuma abbastanza responsabilità, ha detto il ministro.

Bruins ha detto di voler pianificare colloqui nelle prossime settimane con una società farmaceutica della quale non ha specificato il nome che avrebbe aumentato il prezzo di un farmaco a circa € 150.000 per paziente all’anno.

I contribuenti stanno finanziando lo ricerca su farmaci costosi ma le grandi aziende farmaceutiche criticano i piani olandesi di tagliare i prezzi dei medicinali.

Il ministro ha affermato che le aziende farmaceutiche, dovrebbero dimostrare di essere socialmente responsabili “nei loro stessi interessi”. Un investitore olandese ha già annunciato che non investirà più in aziende farmaceutiche con prezzi poco chiari, ha detto il ministro, aggiungendo ne “seguiranno altre”.

A febbraio, le ditte farmaceutiche straniere nei Paesi Bassi hanno dichiarato di essere “preoccupate” che il governo stia minando il clima finanziario locale cercando di abbassare il prezzo dei medicinali. Le società, tra cui MSD, Gilead e Johnson & Johnson e Janssen, sono tutte affiliate con Amcham, la camera di commercio americana nei Paesi Bassi, che ha scritto a Bruins chiedendo di ripensare la linea.

L’organizzazione afferma che Bruins non è sufficientemente consapevole degli investimenti necessari per sviluppare nuovi farmaci e che l’utile sul capitale investito nel settore si è ora ridotto all’1,9%.

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