Il ministro della sanità pubblica Hugo de Jonge, in un lettera al parlamento, ha dichiarato che vorrebbe obbligare tutti viaggiatori che arrivano nei Paesi Bassi a dimostrare di essere negativi al coronavirus, non più di 48 ore prima dell’arrivo.

Però a causa delle regole sulla libertà di viaggio nell’Unione europea e nell’area Schengen, è necessario un emendamento legislativo per richiedere ai viaggiatori di queste aree di mostrare i risultati dei test al confine olandese. De Jonge prevede che questa misura sarà quindi implementata solo in primavera. Per i viaggiatori non europei esentati dal divieto di ingresso nell’UE, è possibile richiedere una dichiarazione di prova da metà dicembre, ha affermato.

Il ministro vorrebbe anche far testare i viaggiatori cinque giorni dopo il loro arrivo nel paese, indipendentemente dal fatto che abbiano sintomi che potrebbero indicare un’infezione da Covid-19. Attualmente, le persone che arrivano dalle zone rosse devono rimanere in quarantena per 10 giorni. Ma sottoponendosi al test dopo 5 giorni, i viaggiatori potrebbero lasciare la quarantena prima, se risultano negativi.

De Jonge pensa che queste misure renderanno più facile e sicuri i viaggi per le persone provenienti dalla zone rosse, rendendo anche più semplice per i Paesi Bassi il tracciamento e la prevenzione delle infezioni.