Donald Trung Quoc Don (Chữ Hán: 徵國單) – Wikimedia Commons – © CC BY-SA 4.0 International.(Want to use this image?)Original publication 📤: –Donald Trung 『徵國單』 (No Fake News 💬) (WikiProject Numismatics 💴) (Articles 📚) 12:17, 27 September 2020 (UTC), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Go Sharing, uno dei maggiori fornitori di scooter condivisi nei Paesi Bassi, si ritira da 33 delle 45 città olandesi in cui l’azienda è attualmente attiva perchè stando ad un portavoce dell’azienda a NH Nieuws, non si farebbero abbastanza soldi.

Dei 45 comuni in cui viaggiano ora gli scooter elettrici, dodici rimarranno: Eindhoven, Tilburg, L’Aia, Breda, Delft, Almere, Den Bosch, Schiedam, Haarlem, Leeuwarden, Dordrecht e Rotterdam.

Go Sharing è iniziato nel 2019 con gli scooter condivisi e si proponeva di diventare un’alternativa all’auto e al trasporto pubblico. Ad aprile dello scorso anno,  un investitore aveva messo nella società 50 milioni di euro ma a quanto pare l’investimento non sarebbe stato dei migliori: un anno e mezzo dopo, l’azienda non è stata in grado di trarre profitti dalla sharing mobility e sul suo sito web, Go Sharing sottolinea le incertezze del mercato, rendendo gli investitori più cauti.

Inoltre, l’azienda rischiava molto a causa dei tanti scooter abbandonati in giro e delle molte denunce arrivate.

Dal lancio, sono piovute le lamentele sugli scooter condivisi. Il numero di scooter a Tilburg è stato quasi dimezzato dal comune all’inizio di questa estate, da 400 a 250, dopo che sono pervenute più di mille denunce. I monopattini elettrici sono stati lasciati nei vialetti o sul marciapiede dove ostruivano il passaggio. A volte venivano dati alle fiamme o finivano in un carrello della spesa.

Residenti di Alkmaar  hanno aperto un account Instagram Strooiscooters072 su cui  mostrano la fine che fanno molti scooter