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ART

Globalizzazione e decolonizzazione: due nuovi curatori per lo Stedelijk Museum

Lo Stedelijk Museum di Amsterdam ha da poco annunciato la nomina di Yvette Mutumba e Adam Szymczyk come nuovi curatori.
La posizione di curators-at-large è stata creata di recente al museo di arte contemporanea Stedelijk per stimolare l’istituzione con una diversità di idee, aggiungendo prospettive alternative per il programma delle mostre, la collezione e la ricerca. A differenza di un curatore ospite, i curator-at-large si impegnano a lavorare al museo per un periodo di tempo più lungo (inizialmente due anni) e sono in grado di avviare i propri progetti.

La nomina di Mutumba e Szymczyk fa parte della coerente strategia dello Stedelijk di mettere in discussione le proprie conoscenze consolidate e di impegnarsi con una molteplicità di narrazioni che trascendono il modernismo dell’Europa occidentale, esaminando così le fondamenta stesse del museo.

 

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Het Stedelijk committeert zich aan strijd tegen racisme ⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀ Het Stedelijk Museum Amsterdam kijkt, luistert en leert van de wereldwijde protesten in het kader van de Black Lives Matter beweging en wil een bondgenoot zijn in de strijd tegen racisme. Het Stedelijk staat voor een open en tolerante samenleving, waar iedereen zich thuis moet kunnen voelen. Tegelijkertijd is het museum zich ervan bewust dat het zelf nog aan het begin staat van een verandering en dat het belangrijke stappen moet zetten in het herkennen en ontmantelen van institutioneel racisme. Daaraan wil het museum zich committeren.⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀ Op onze website kun je meer lezen over hoe we dat gaan doen, nu en in de toekomst. Zie [link] via de tree in onze bio. ⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀ English: Stedelijk commits to fighting racism. Read our full statement in English on our website via link in bio. ⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀ Afbeelding: Affiche van Farida Sedoc, ‘No Justice No Peace’, 2020. Gemaakt door kunstenaar Farida Sedoc nav de Black Lives Matter protesten op de Dam in opdracht van het Stedelijk.⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀ #blacklivesmatternl #museumsarenotneutral #statement #stopracism #stedelijkmuseum.

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Lo Stedelijk ha scelto due curatori e ricercatori che, nelle loro diverse pratiche, hanno sviluppato una forte visione della globalizzazione, della decolonizzazione e della rilevanza delle istituzioni artistiche in questo contesto.
Yvette Mutumba è curatrice ed educatrice, capace di gettare nuove prospettive nel mondo dell’arte. In qualità di collaboratrice del Weltkulturen Museum di Francoforte, ha sviluppato nuovi formati espositivi e ha introdotto una prospettiva molto più ampia sull’arte contemporanea dell’Africa e della sua diaspora globale come co-fondatrice e caporedattrice delle riviste d’arte Contemporary And (C&) e Contemporary And América Latina (C&AL).
Adam Szymczyk è un curatore con una potente visione nel ripensare i formati espositivi e le istituzioni. Ha modellato il profilo della Kunsthalle Basel durante il suo decennale mandato di direttore e curatore capo dell’istituzione, e ha gestito, come direttore artistico, il discusso trasferimento di Documenta 14 ad Atene, curando con un grande team una mostra che abbracciava le differenze e si allontanava dal mondo dell’arte occidentale.

Rein Wolfs, direttore dello Stedelijk, ha ricordato: “Yvette Mutumba e Adam Szymczyk saranno figure chiave nel rimodellare lo Stedelijk in un tipo di museo diverso, attrezzato per rispondere a un mondo cambiato. Oggi, un museo internazionale di arte e design moderno e contemporaneo deve riflettere criticamente sulla sua posizione nella nuova prospettiva globale. Yvette e Adam saranno in grado di mostrare al nostro staff e a me stesso altri modi di pensare a un futuro Stedelijk”.