Gli Stati Uniti hanno revocato il visto al procuratore capo del tribunale penale internazionale, ha riferito l’ufficio, su una possibile indagine sulle azioni dei soldati americani in Afghanistan.

Una dichiarazione afferma che Fatou Bensouda, cittadina del Gambia, continuerà a svolgere le sue funzioni per il tribunale dell’Aia “senza timori o favori” nonostante il divieto.

Il mese scorso, il segretario di stato degli Stati Uniti, Mike Pompeo, ha annunciato restrizioni su tutto il personale dell’ICC che ha indagato sul personale degli Stati Uniti o degli alleati.

L’ufficio di Bensouda ha detto che in base allo statuto di Roma, il suo mandato rimane indipendente e imparziale.

Secondo l’ICC la decisione degli Stati Uniti non avrà alcuna influenza sul viaggi della Bensouda all’ONU a New York perchè il Palazzo di Vetro è “zona extraterritoriale”.

Nel novembre 2017, Bensouda ha chiesto ai giudici dell’ICC l’autorizzazione ad aprire un’indagine sui presunti crimini di guerra in Afghanistan da parte dei talebani, delle forze governative afgane e delle forze internazionali, comprese le truppe statunitensi.

La corte non ha ancora deciso se avviare un’indagine completa. Tuttavia, gli Stati Uniti hanno risposto in modo preventivo, sostenedo che l’ICC sta cercando di “attaccare lo stato di diritto americano”.

Il 15 marzo gli USA hanno annunciato che i giudici dell’ICC non sono più i benvenuti negli States.