The Netherlands, an outsider's view.

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Gli olandesi entusiasti del Recovery Plan: ora Rutte faccia uscire l’Olanda dall’isolamento

L’annuncio del più grande piano di finanziamento mai stanziato prima dall’UE non ha piegato i “4 frugali”: la posizione rimane quella del rigore, spiegata in un documento diffuso dai quattro paesi -Austria, Olanda, Svezia e Danimarca- lo scorso weekend. .

Coen Teulings, ex direttore del Central Planning Bureau (CPB), ritiene che il piano presentato ieri sia nell’interesse dell’Europa e dei Paesi Bassi, dice NOS: “Il debito non è positivo per l’Italia. È positivo che ci sia una sorta di” aiuto allo sviluppo “per quel paese, dove non se la stanno passando bene.” E ha aggiunto: “La resistenza olandese a questo aiuto ci ha messo all’angolo in Europa. In tutta onestà: era prevedibile. Rutte ora dovrà fare ogni sforzo per liberare i Paesi Bassi dall’isolamento. “Economicamente abbiamo bisogno dell’UE, compresa l’Italia”.

Tra gli entusiasti olandesi all’accordo, il portale della tv di Stato ha sentito anche il professor Paul de Grauwe, docente di economia a Leuven e Londra, secondo il quale in situazioni d’emergenza è necessario mettere le regole da parte.

Paul Tang, eurodeputato PvdA e grande sostenitore degli aiuti a sud è particolarmente entusiasta dei piani della Commissione di riscuotere un’imposta europea. “Tutti approfittano del mercato interno, guadagnano da lì e potrebbero esserci molti vantaggi. Non è una tassa europea, nessuno riceve una busta blu dal “belastingdienst di Bruxelles”. È molto più un abbonamento al mercato interno.”