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Gli interessi in comune dell’ Olanda, dell’oligarca ucraino Kolomoisky e di Zelensky

Il presidente ucraino Zelensky, il suo connazionale e oligarca Kolomoisky e l’Olanda hanno diversi interessi in comune; interessi che hanno origine anni prima del sanguinoso conflitto con la Russia e che si intrecciano con l’ascesa politica dell’ex comico – presidente di guerra che tutto il mondo oggi conosce.

Non solo un porto sicuro per oligarchi russi, insomma: l’Olanda è o è stata un paradiso (fiscale) anche per oligarchi ucraini. Uno tra tutti Igor Kolomoisky, come spiega il portale Follow The Money in un articolo del 2020 (Oekraïense oligarch verdedigt zijn geroofde imperium met Nederlandse middelen), responsabile di un “buco” di 5,5 miliardi di dollari nel bilancio della Privatbank. E che ha difeso la sua posizione anche attraverso le società a suo nome nei Paesi Bassi.

Kolomoisky aveva registrate diverse società in Olanda, precisamente su Korsjespoortsteeg ad Amsterdam. Ma allo stesso tempo è sospettato di aver portato via da una delle più grandi banche ucraine, la Privatbank una valanga di denaro. Da tempo, una battaglia legale è in corso in tutto il mondo per recuperare i miliardi spariti dall’istituto di credito.

Per la controffensiva di Kolomoisky è stata schierata, addirittura, una BV olandese: questa società rivendica 695 milioni di dollari dallo stato dell’Ucraina, una delle tante con indirizzo a a Korsjespoortsteeg. Ma chi è Kolomoisky ?L’oligarca sarebbe attivo da anni con un impero commerciale di compagnie del gas, acciaierie, una miniera di manganese, stazioni radio e televisive, la (ex) squadra di calcio Dnipro, oltre alla più grande raffineria di petrolio dell’Ucraina, Ukrtatnafta e la compagnia di linea ucraina, dice FTM.

Non solo: l’uomo è stato anche in politica e per molti anni ha ricoperto l’incarico di governatore della regione di Dnipropetrovk. Inoltre, avrebbe fornito sostegno finanziario all’ormai nota milizia Azov, considerata come un gruppo neonazista all’interno dell’esercito ucraino, senza contare che il magnate è stato comproprietario della banca che lo ha denunciato -e che è stata nazionalizzata nel 2016 per evitare il crack: “Hanno usato Privatbank come proprio salvadanaio. Alla fine, hanno rubato miliardi di dollari e hanno utilizzato gli Stati Uniti per riciclarli”, ha affermato Privatbank in una recente causa nello stato americano del Delaware contro il gruppo di Kolomoisky che nega le accuse.

Kolomoisky, cittadino di Israele, Ucraina e Cipro, avrebbe fatto ampio uso di strutture opache che rendono difficile per la Privatbank nazionalizzata il recupero dei precedenti saldi bancari. Ma c’è anche dell’altro e si lega ai fatti della guerra odierna: l’oligarca ucraino, fino -almeno- al 2020 aveva un legame particolare con il presidente Zelensky: quando l’ex comico è stato eletto, Kolomoisky, lontano dall’Ucraina per evitare il procedimento- Privatbank è rientrato a Kiev: “Il momento non è un caso. Andriy Bohdan, uno degli avvocati di Kolomoisky nel caso Privatbank, è stato nominato capo del personale di Zelensky. E il nuovo presidente sembra essere in debito con Kolomoisky. Prima delle elezioni, gli è stato generosamente concesso il tempo di trasmissione per il suo spettacolo “Servant of the People” sul canale televisivo 1+1, che Kolomoisky ha acquisito nel 2010″, scriveva FTM.

“La holding di 1+1 e altri media ucraini sono finiti nella società olandese CME Ukraine Holding II BV. Si può concludere dai loro conti annuali più recenti (2017) che il bilancio di CME contiene 121 milioni di euro di capitale proprio. E questa azienda, con zero dipendenti, si trova in Korsjespoortsteeg 13″, prosegue il portale.

Dopo l’isola di Cipro, l’Olanda è il secondo “porto sicuro” preferito per i soldi dei russi ma lo stesso è stato per i miliardi di origine ucraina:

Cipro è da anni il porto sicuro preferito del denaro russo, ma i Paesi Bassi sono al secondo posto con 50 miliardi di dollari di origine russa. Anche i flussi di denaro ucraini sono stati i benvenuti nei Paesi Bassi per molto tempo: addirittura, ricorda FTM, l’ambasciata olandese in Ucraina promuoveva attivamente il “clima imprenditoriale” nei Paesi Bassi (leggi: la possibilità di utilizzare costruzioni fiscali).

Source pic: screenshot YT. Copyright Servant to the people – Слуга народу

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