Un gruppo di 67 esperti ha inviato una lettera aperta al governo, invitando i ministri ad adottare tutte le misure possibili per la prevenzione della demenza. La lettera, pubblicata da NRC, afferma che si parla ancora troppo poco di prevenzione nell’affrontare la crescita “esplosiva” della demenza.

“È generalmente riconosciuto che un serio tentativo di affrontare la demenza potrebbe portare ad una riduzione delle diagnosi fino al 20% nei prossimi 12 anni”, riporta la lettera. “Ciò comporterebbe ben 5.000 pazienti in meno all’anno solo nei Paesi Bassi, secondo una stima prudente. E genererebbe risparmi a lungo termine fino a 2 miliardi di euro”.

Nella lettera gli esperti affermano che le cure della demenza costano allo stato fino a 9 miliardi di euro all’anno, su 88 miliardii euro di spesa sanitaria totale. “Esercizio fisico, livelli di zucchero nel sangue e pressione sanguigna sotto controllo, cibo sano con abbastanza verdura, frutta, pesce, grassi omega 3 e vitamina B, peso forma, educazione, interazione sociale, attività cognitive e stop al fumo” sono tutti fattori che proteggono contro la demenza, affermano i dottori.

Il governo olandese stima che il numero di pazienti affetti da demenza raddoppierà raggiungendo 500.000 entro il 2040.

Durante il fine settimana, il ministro della salute Hugo de Jonge ha detto davanti ad un convegno di esperti mondiali in Giappone che ci deve essere più collaborazione internazionale nella lotta alla demenza. “HIV e AIDS si sono diffuse a macchia d’olio, costando  milioni di vite in tutto il mondo. Solo allora è emersa una consapevolezza globale”, ha detto de Jonge ad un summit del World Dementia Council a Toyko. “Solo allora ci si è affrettati a cooperare sulla ricerca sull’HIV/Aids a livello internazionale”.